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Quali sono le detrazioni per i mutui prima casa nel 2025?

Egisto Longo
Egisto Longo
2025-07-24 10:19:34
Numero di risposte : 26
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Le detrazioni per i mutui prima casa nel 2025 sono previste nel modello 730/2025 e riguardano le spese sostenute nel 2024. Le detrazioni fiscali legate all'acquisto prima casa non sono vincolate all’ISEE, né alla regione in cui si trova l’immobile. Tuttavia, esistono delle condizioni: l’immobile non deve rientrare nelle categorie catastali di lusso, deve essere adibito a prima abitazione entro 12 mesi dall’acquisto, le spese devono essere documentate e pagate con mezzi tracciabili. Tra le detrazioni previste ci sono la detrazione spese agenzia immobiliare: fino a 190 euro, la detrazione spese notarili sul mutuo: fino a 760 euro e gli interessi passivi sul mutuo: fino a 760 euro l’anno. Gli interessi passivi del mutuo ipotecario per l’acquisto dell’abitazione principale, pagati nel 2024, sono detraibili al 19% su un massimo di 4.000 euro. Per gli acquirenti under 36, sono inoltre previste ulteriori agevolazioni fiscali, anche sulle imposte di registro e catastali. Oltre alle detrazioni ordinarie, gli under 36 beneficiano di: Imposta di registro agevolata al 2%, Imposte ipotecaria e catastale fisse a 50 euro ciascuna, Accesso agevolato al Fondo di Garanzia prima casa Consap. Per sfruttare le detrazioni prima casa nel 730/2025, è indispensabile: Essere titolari dell’immobile acquistato come abitazione principale nel 2024, Trasferire la residenza entro 12 mesi dall’atto di acquisto, Pagare le spese nel 2024 con metodi tracciabili, Conservare le fatture e la documentazione per eventuali controlli. Compilare correttamente il modello 730/2025 e indicare tutte le spese detraibili legate all’acquisto della prima casa nel 2024 può significare un risparmio importante. Conoscere in dettaglio quali voci si possono scaricare, come documentarle e in che limiti, permette ai contribuenti – soprattutto ai più giovani – di affrontare questo grande passo con un supporto fiscale concreto.
Egidio Serra
Egidio Serra
2025-07-16 08:29:26
Numero di risposte : 24
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Il comma 112 dell'art 1 proroga al 31 dicembre 2027 la possibilità di avvalersi della disciplina speciale che eleva la misura massima della garanzia rilasciata dal Fondo di garanzia per la prima casa dal 50 fino all’80 per cento della quota capitale per le categorie prioritarie, qualora in possesso di un indicatore della situazione economica equivalente non superiore a 40 mila euro annui e per mutui di importo superiore all’80 per cento del prezzo dell’immobile, compreso di oneri accessori. Tali categorie prioritarie sono le giovani coppie, i nuclei familiari monogenitoriali con figli minori, i conduttori di alloggi IACP e i giovani di età inferiore ai 36 anni, in possesso di ISEE non superiore a 40.000 euro annui, richiedenti un mutuo superiore all’80 per cento dell’immobile, ivi compresi gli oneri accessori. Il comma 113 stabilisce che le disposizioni di cui all’articolo 1, commi, 9, 10, 11, 12 e 13, della legge 30 dicembre 2023, n. 213, si applicano sino al 31 dicembre 2027. In sintesi, si tratta delle norme contenute nella legge di bilancio per il 2024 che prevedono l’inclusione, tra le categorie prioritarie, di famiglie numerose che rispettino determinate condizioni anagrafiche e reddituali. Dettano, in relazione alle domande presentate da tali famiglie, specifiche disposizioni concernenti, tra l’altro, la misura massima della garanzia concedibile e la misura dell’accantonamento di un coefficiente di rischio. Il fondo di garanzia mutui per la prima casa istituito presso il Ministero dell’economia e delle finanze dall’articolo 1, comma 48, lettera c), della legge n. 147 del 2013 ha la finalità di supportare l'acquisto, ovvero l'acquisto e la ristrutturazione, con accrescimento dell'efficienza energetica, di unità immobiliari da adibire ad abitazione principale, tramite il rilascio di garanzie su mutui immobiliari dell'importo massimo di 250 mila euro. In regime ordinario, la garanzia del Fondo copre fino al 50% della quota capitale del finanziamento con previsione, inoltre, di categorie ad accesso prioritario, per ragioni anagrafiche, economiche, sociali e di numerosità del nucleo familiare, alle quali, al ricorrere di determinate condizioni, vengono riconosciute particolari condizioni di garanzia e di percentuale di copertura della quota capitale del finanziamento.