Quali sono i benefici dell'adesione al concordato preventivo biennale?

Gregorio Valentini
2025-08-09 07:47:01
Numero di risposte
: 19
L’Agenzia delle Entrate, lo scorso 24 febbraio, ha fornito un opportuno chiarimento relativamente alle agevolazioni previste ai fini Iva dal comma 11, dell’art. 9-bis del D.L. 50/2017, per i contribuenti che hanno aderito al patto con il Fisco per il biennio 2024/2025.
Il richiamato comma 11 dell’art. 9-bis del D.L. 50/2017 riconosce, in relazione ai diversi livelli di affidabilità fiscale e in applicazione degli indici di affidabilità fiscale, taluni benefici e, in particolare, l’esonero dall'apposizione del visto di conformità per la compensazione dei crediti Iva per un ammontare non superiore a 70.000 euro annui e l’esonero dall'apposizione del visto di conformità o dalla prestazione della garanzia per i rimborsi Iva per un importo non superiore a 70.000 euro annui.
Il comma 3 dell’art. 19 del d.lgs.13/2024 dispone che, per i periodi d'imposta oggetto dell’accordo, sono riconosciuti i benefici, compresi quelli relativi all'Iva, indicati nel richiamato comma 11 dell’art. 9-bis.
Appare chiaro che l’applicazione del citato regime premiale deve ritenersi spettante anche nel caso di mancato raggiungimento del punteggio Isa, sempreché il contribuente abbia aderito all’accordo con il Fisco.
La conseguenza è che il contribuente, che aderisce al concordato preventivo biennale, guadagna l’esonero dall’apposizione del visto di conformità per la compensazione di crediti di ammontare non superiore a 70.000 euro annui, relativamente all’Iva, e per un importo non superiore a 50.000 euro annui per le imposte dirette e l’Irap e l’esonero dall’apposizione del visto di conformità o dall’ottenimento della garanzia per i rimborsi Iva di ammontare non superiore a 70.000 euro.
L’Agenzia delle Entrate ritiene che i contribuenti interessati possano avvalersi dei detti benefici già a partire dal primo dei due anni di decorrenza del concordato, poiché l’adesione all’accordo è eseguita nel corso di detto primo anno e, quindi, ben prima del termine di presentazione del relativo modello dichiarativo Iva.
Se l’adesione al concordato preventivo risulta effettuata nel 2024, il beneficio dell'esonero dall’apposizione del visto di conformità può trovare la corretta applicazione già con riferimento al credito Iva che emerge dalla dichiarazione Iva 2025, riferibile all’anno di imposta 2024.

Gian Ferrara
2025-08-04 21:25:51
Numero di risposte
: 12
Adottare il Cpb offre diversi vantaggi per i contribuenti, come la semplificazione degli obblighi dichiarativi e una gestione più snella della propria posizione fiscale.
Tra i benefici ci sono:
Meno oneri burocratici: il processo di adesione consente di ridurre i passaggi formali nella presentazione delle dichiarazioni.
Vantaggi sulla determinazione degli acconti fiscali: un altro beneficio importante riguarda la riduzione e la gestione più favorevole degli acconti, con l’obiettivo di rendere il carico fiscale meno gravoso.

Fulvio Sanna
2025-07-30 05:06:15
Numero di risposte
: 18
I soggetti che hanno aderito alla proposta sono esclusi dagli accertamenti di cui all’articolo 39 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, a condizione che, in esito all’attività istruttoria dell’Amministrazione finanziaria, non ricorrano le specifiche cause di decadenza.
Accedono ai benefici premiali specifici del regime ISA.
Accedono ai benefici premiali specifici del regime ISA, compresi quelli relativi all’imposta sul valore aggiunto.

Fulvio Pellegrini
2025-07-16 17:56:25
Numero di risposte
: 19
I vantaggi all’adesione di questo istituto sono essenzialmente due:
Esclusione dagli accertamenti previsti dall’art.39 del Dpr 600/1973;
Diritto ai benefici premiali specifici del regime ISA.
Tra i principali benefici si considera la prevedibilità della tassazione per un periodo di due anni: se il contribuente genera entrate superiori a quanto dichiarato non sarà soggetto a tassazione, viceversa non si otterrà alcuna riduzione fiscale.
Il contribuente dovrà versare le imposte a prescindere dall’effettivo andamento della propria attività.
Capire se il concordato è la strada giusta richiede un’attenta analisi della propria situazione finanziaria e delle prospettive future di reddito.
Allo scadere del periodo oggetto di concordato l’Agenzia delle entrate formulerà un’ulteriore proposta, relativa al biennio successivo, a condizione che il contribuente continui a soddisfare i requisiti di accesso e in assenza di cause di esclusione.
Leggi anche
- Quando è stato introdotto il concordato preventivo biennale?
- Come spiegare il concordato preventivo biennale?
- Quando è nato il concordato preventivo?
- Quali sono i termini per aderire al concordato preventivo biennale?
- Qual è il riferimento normativo per il concordato preventivo biennale?
- Chi ha aderito al CPB deve fare gli ISA?
- Che cos'è il concordato preventivo biennale per le partite IVA?
- Come si chiama adesso il concordato preventivo?
- Che cos'è il concordato preventivo biennale per una società?