La delega riguarda la predisposizione di una normativa quadro sulla disabilità, che è anche uno degli obiettivi del PNRR. In attuazione della delega suddetta è stato già emanato il decreto legislativo n. 222/2023 intitolato “Disposizioni in materia di riqualificazione dei servizi pubblici per l’inclusione e l’accessibilità”. Il decreto legislativo n. 62/2024, in vigore dal 30 giugno 2024 contiene la definizione della condizione di disabilità, si occupa della valutazione di base, dell’accomodamento ragionevole e della valutazione multidimensionale per elaborare e attuare un progetto di vita individuale personalizzato e partecipato. Le nuove norme, in attuazione dei principi sanciti dagli articoli 2, 3, 31 e 38 della Costituzione, riordinano l’intera normativa nel rispetto delle indicazioni della Convenzione Onu e della risoluzione del Parlamento europeo del 7 ottobre 2021 sulla protezione delle persone con disabilità. In base alla legge delega e al decreto attuativo dedicato, il punto da cui partire è l’accertamento della disabilità, così come l’adozione di una nozione di disabilità “coerente con l’articolo 1, secondo paragrafo della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, anche integrando la legge 5 febbraio 1992, n. 104.” La condizione di disabilità è una duratura compromissione fisica, mentale, intellettiva o sensoriale che, in interazione con barriere di diversa natura, può ostacolare la piena ed effettiva partecipazione nei diversi contesti di vita su base di uguaglianza con gli altri. La realizzazione dell’inclusione e dell’accessibilità del disabile nel quotidiano per renderlo parte integrante della società avviene attraverso la riqualificazione dei servizi pubblici in materia d’inclusione e accessibilità.