L'identificazione delle vittime di tratta è un processo fondamentale per aiutare tempestivamente, sostenere e proteggere le vittime di tratta e permette alle Forze dell’Ordine e alle autorità giudiziarie competenti di investigare e punire i trafficanti. Le linee guida includono disposizioni sull’identificazione, sull’intervista, sulla raccolta dati, sulla cooperazione, sul meccanismo referral e prevenzione. Esse mirano ad aiutare tutti gli attori coinvolti in questo fenomeno molto complesso ad identificare e trattare in modo adeguato con le vittime e presunte vittime di tratta.
In questa pagina troviamo delle liste di indicatori differenziati per tipologia di sfruttamento. Tali indicatori devono essere considerati un utile strumento per coloro che per primi entrano in contatto con una presunta vittima di tratta.
Il primo approccio con una presunta vittima di tratta può avvenire in luoghi diversi, come in strada, in appartamenti o in esercizi commerciali, sulle strade, agli sportelli per l’immigrazione, negli sportelli a bassa soglia, nelle sedi dei Servizi Sociali, all’interno di un ospedale o di un Pronto Soccorso, nelle fabbriche o in altri posti di lavoro, nelle carceri, nei centri di accoglienza per migranti e rifugiati, attraverso i numeri verdi di emergenza per le vittime di tratta o violenza domestica, agli sportelli informazioni delle ONG, agli sportelli delle associazioni sindacali, nell'ambito delle audizioni per la richiesta di protezione internazionale presso le competenti Commissioni territoriali.
Tali indicatori aiutano tutti gli attori coinvolti a capire come identificare e trattare in modo adeguato con le vittime di tratta a scopo di grave sfruttamento e per tale ragione rappresentano un grande ausilio per l’attività di emersione e identificazione.
Una rapida identificazione delle presunte vittime è fondamentale per aiutare tempestivamente, sostenere e proteggere le vittime di tratta.