Attenzione, però, perché - in linea generale - l'interessato per legge deve aver compiuto almeno 61 anni e 7 mesi di età e aver un'anzianità contributiva non al di sotto dei 35 anni.
La legge di Bilancio 2025 ha, infatti, confermato Opzione Donna, canale agevolato di accesso alla pensione, a cui nel 2025 si accede: compiendo 61 anni di età; maturando almeno 35 anni di contributi previdenziali regolarmente versati.
In particolare, prende il nome di Quota 97,6 perché consente di andare in pensione quando la somma tra età anagrafica e contributi dà come risultato 97,6.
Nel caso dei lavoratori autonomi l'agevolazione è minore, perché si parla di quota 98,6, considerato che il diritto alla pensione si raggiunge non prima dei 62 anni e 7 mesi.
Si tratta di lavoratori e lavoratrici che possono andare in pensione a qualsiasi età con 41 anni di contributi, ma: almeno una settimana contributiva deve risultare versata entro il 31 dicembre 1995; è necessario essere compresi in una delle categorie specificamente tutelate dal legislatore, ossia disoccupati, invalidi, caregiver e addetti a lavori gravosi.
Se non si hanno 41 anni di contributi, si vogliono scongiurare tagli dell'assegno pensionistico e, soprattutto, si vuole andare in pensione a 62 anni, spicca poi Quota 97,6,
In base alla legge Fornero - è possibile pensionarsi in via anticipata e al di là del requisito anagrafico, quindi anche al compimento dei 62 anni o prima.