In caso di lesioni personali colpose, un datore di lavoro può rischiare la condanna penale, anche ad una pena detentiva.
Naturalmente, tutto dipende dalla gravità del processo, mentre il giudice può compensare le circostanze aggravanti con quelle attenuanti, e la pena detentiva può essere condizionalmente sospesa:
ma le responsabilità a carico del datore di lavoro restano gravose, gli oneri risarcitori sono sovente molto alti e, pertanto, l’opportunità di una difesa organizzata nel dettaglio, fin dalle prime fasi dell’istruttoria dibattimentale, resta fondamentale.
Il reato più frequente in caso di infortunio sul lavoro è quello di cui all’art. 590 Cod. Pen.:
“chiunque cagiona ad altri per colpa una lesione personale è punito con la reclusione (…) ovvero con la multa”.
Il delitto di lesioni personali colpose punisce chi, tenendo una condotta negligente, imprudente o inesperta, oppure contraria a leggi, regolamenti, protocolli sicurezza, cagiona un danno fisico ad una persona.
Per questo motivo, una copertura di tutela legale, con una polizza DAS a favore dell’impresa, del professionista o della famiglia, può fare la differenza.
Per quale motivo, può essere utile una copertura di tutela legale?
Per dispensare l’assicurato da tutti gli oneri connessi all’anticipazione delle spese legali, peritali, delle consulenze tecniche che in tali procedimenti possono essere molto elevate.
Non solo.
Le spese per i ricorsi, sempre possibili e probabili, nonché quelle per le eventuali soccombenze, possono condizionare non poco le scelte del ricorrente, ovvero del chiamato in causa, se non vi è un’assicurazione specializzata che copre tali costi.