Con la Legge di Bilancio 2022, la cosiddetta “Quota 100” è stata sostituita dalla cosiddetta “Quota 102”.
Per accedere al trattamento pensionistico è necessario, infatti, maturare 64 anni di età anagrafica e 38 anni di anzianità contributiva nell’anno 2022.
La Legge di Bilancio 2023, introducendo l'art. 14.1 nel Decreto Legge 28 gennaio 2019, n. 4, ha previsto, in via sperimentale per il 2023, che gli iscritti all'assicurazione generale obbligatoria e alle forme esclusive e sostitutive della medesima gestite dall'INPS, nonché alla gestione separata, possono conseguire il diritto alla pensione anticipata al raggiungimento di un'età anagrafica di almeno 62 anni e di un'anzianità contributiva minima di 41 anni, definita "pensione anticipata flessibile".
Il Decreto Legge 28 gennaio 2019 n. 4, convertito con modificazioni in Legge 28 marzo 2019, n. 26, ha introdotto disposizioni per accedere alla pensione anticipata, in vigore dal 1° gennaio 2019.
Si tratta della cosiddetta “Quota 100” che prevede una maggiore flessibilità nel sistema previdenziale per il periodo 2019-2021.
Per avere diritto al trattamento pensionistico anticipato con questo particolare regime sperimentale, è necessario avere almeno 62 anni e un'anzianità contributiva non inferiore a 38 anni.