Una polizza assicurativa è un contratto in cui due parti, una delle quali è la Compagnia di assicurazioni, definiscono i termini e le clausole relative all’assicurazione che si sta sottoscrivendo.
Il contraente è colui che sottoscrive il contratto, lo firma, insieme alla Compagnia assicurativa: entrambi sono contraenti.
L’assicurato è la persona protetta dalla polizza assicurativa: il soggetto esposto al rischio per cui si è deciso di ricorrere ad una copertura assicurativa.
Il beneficiario è colui a cui sono destinati gli importi determinati a titolo di risarcimento, oppure le somme da corrispondere, quando avviene un determinato evento.
In generale assicurato e beneficiario coincidono, ma non sempre.
In questo caso l’esempio più utile è quello delle polizze sulla vita, che in caso di morte garantiscono il beneficio ai familiari che il soggetto assicurato ha designato nel contratto.
Nel caso delle polizze auto, assicurato e beneficiario coincidono sempre.
Dunque, in caso di sinistro sarà l’assicurato a beneficiare della copertura assicurativa.
Il classico esempio è quello della polizza per il motorino del figlio in cui il contraente è il padre.
Il contraente potrebbe essere contemporaneamente anche l’assicurato e il beneficiario della polizza oppure no, a seconda dei casi che si prendono in considerazione.
Se i tre individui non coincidono, occorrerà specificarlo nel contratto, indicando assicurato e beneficiario.
C’è poi il caso delle polizze cosiddette collettive, in cui il contraente è un solo soggetto, mentre gli assicurati sono più individui facenti capo alla stessa polizza.
Un classico esempio riguarda le polizze contratte dal datore di lavoro che assicurano le attività di tutti i dipendenti dell’azienda.
Oppure la polizza del capofamiglia, contratta da un solo soggetto ma che copre i danni causati anche dagli altri componenti del nucleo familiare e dai relativi animali domestici.