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Cosa succede se mi ammalo durante il preavviso di licenziamento?

Elio Neri
Elio Neri
2025-11-28 07:20:36
Numero di risposte : 21
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Se il dipendente diventa inabile al lavoro per più volte consecutivamente, ad esempio, si rompe un braccio e più avanti si ammala anche di influenza, l’influenza fa scattare un nuovo periodo di blocco durante il quale il datore di lavoro non può licenziare il lavoratore. Un dipendente può sottoporsi a un intervento chirurgico durante il periodo di preavviso anche se è stato lui a licenziarsi, a condizione che l’intervento sia necessario per motivi medici. Se invece il rapporto di lavoro è stato sciolto dal datore di lavoro, il periodo di preavviso viene prolungato come nel caso di una malattia o di un infortunio, sempre a condizione che l’operazione sia necessaria sotto il profilo medico. Il dipendente è tenuto a dimostrare la propria incapacità di lavoro per malattia o infortunio. Questo vale anche in caso di malattia o di operazione durante il periodo di preavviso. Il contratto di lavoro prevede in genere l’obbligo di presentare un certificato medico a partire dal terzo giorno dell’incapacità di lavoro. Se il datore di lavoro ha motivo di dubitare di quanto dichiarato nel certificato medico, può richiedere al dipendente di sottoporsi a una visita presso il medico di fiducia dell’azienda sostenendone le spese. In questa situazione si applicano i periodi di blocco a cui si è accennato sopra. Per eventuali ricadute o postumi di una stessa malattia, invece, non sono previsti nuovi periodi di blocco.
Tristano Basile
Tristano Basile
2025-11-20 21:41:30
Numero di risposte : 23
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Se ti ammali, il preavviso si sospende per tutta la durata della malattia e riprende automaticamente quando torni in salute e puoi riprendere il lavoro. In questa situazione è fondamentale comunicare subito la malattia al tuo datore di lavoro, fornendo la certificazione medica nei tempi e nei modi previsti. Il preavviso viene sospeso per tutta la durata della malattia. Significa che il conteggio del preavviso si ferma e riprende solo quando guarisci e puoi tornare a lavorare. Devi comunicare tempestivamente il tuo stato di malattia e inviare la certificazione medica al datore di lavoro, seguendo le procedure previste dalla legge. Se non rispetti queste regole e non invii la certificazione come richiesto, rischi di perdere il diritto alla sospensione del preavviso. Se la tua malattia supera il periodo di comporto, il preavviso riprenderà comunque a decorrere, e il rapporto di lavoro si concluderà non appena saranno stati completati i giorni previsti dal tuo CCNL. Se ti ammali durante il preavviso, devi solo fornire al tuo datore di lavoro, il prima possibile, il numero del certificato medico. I giorni di malattia sospendono il conteggio del preavviso, che riprenderà una volta guarito.
Loredana Valentini
Loredana Valentini
2025-11-13 06:37:32
Numero di risposte : 29
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Se un lavoratore si ammala o diventa inabile al lavoro dopo che il datore di lavoro gli ha comunicato il licenziamento, questo si ripercuote sul periodo di preavviso. I cosiddetti periodi di blocco interrompono il periodo di preavviso. L'interruzione del periodo di preavviso serve per tutelare i lavoratori. Deve assicurare che il lavoratore possa trovare un nuovo posto di lavoro malgrado l'inabilità temporanea. Un licenziamento comunicato nel corso di un periodo di blocco è nullo. Se un lavoratore si ammala dopo la risoluzione del contratto da parte del datore di lavoro, è possibile che gli venga chiesto di sottoporsi a una visita del medico di fiducia. I costi della visita del medico di fiducia sono a carico del datore di lavoro.
David Battaglia
David Battaglia
2025-11-07 17:31:36
Numero di risposte : 21
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La malattia, a differenza delle ferie, ha un impatto più significativo sul periodo di preavviso. In linea generale, un periodo di malattia debitamente certificato dal medico curante sospende il decorso del preavviso. Questo significa che i giorni di malattia non vengono conteggiati nel periodo di preavviso, che si allunga di un numero di giorni pari a quelli di malattia. Al termine del periodo di malattia, il preavviso riprende a decorrere per il periodo residuo. È fondamentale notare che questa sospensione opera nei limiti del cosiddetto "periodo di comporto", ovvero il periodo massimo durante il quale il datore di lavoro è tenuto a conservare il posto di lavoro al dipendente malato. Se la malattia supera il periodo di comporto, il datore di lavoro può procedere al licenziamento, anche durante la malattia stessa, senza dover attendere la guarigione del lavoratore. Se il lavoratore si ammala per due settimane a luglio (e rientra nel periodo di comporto): Il periodo di preavviso si sospende per queste due settimane. Di conseguenza, la data di cessazione del rapporto di lavoro slitterà di due settimane, diventando il 14 agosto.
Pierfrancesco Barone
Pierfrancesco Barone
2025-10-27 03:31:08
Numero di risposte : 28
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La malattia del lavoratore, sopraggiunta nel corso del periodo di preavviso, ne determina la sospensione. Ciò vale a dire che il decorso del periodo di preavviso si interrompe per tutta la durata della malattia, nei limiti del periodo di comporto, e ricomincia a riprendere al termine della stessa. In tal caso, il lavoratore percepirà, durante il periodo di malattia, la relativa indennità calcolata secondo le previsioni di legge. È fatto divieto al datore di lavoro di riconoscere al dipendente, in luogo del preavviso, un periodo di ferie. Il periodo di preavviso, infatti, non può essere assolutamente convertito in ferie.