Il lavoro stagionale è definito tale perché si può esercitare per brevi periodi in cui vi è l’esigenza di assunzioni temporanee per un eccesso di lavoro a carico delle aziende.
Può coinvolgere diversi settori, dal turistico alla ristorazione, fino ad arrivare a quello agricolo e fieristico.
Nel settore turistico, la maggior parte della richiesta è presente durante le vacanze invernali ed estiva, in base alla località in cui è situata l’azienda.
I mesi coinvolti, solitamente, sono da aprile a settembre per il periodo estivo, e dicembre/marzo per quello invernale.
La ricerca del lavoro stagionale dovrà essere fatta per tempo, anticipando le stagioni per le quali siamo più interessati.
I lavori stagionali, spesso, sono esercitati in periodi in cui l’azienda è sotto stress per la mole di lavoro straordinario, quindi le figure devono agevolare il lavoro di tutti per far funzionare bene gli ingranaggi del team.
Per quanto riguarda il contratto stagionale, è regolamentato dal Decreto Dignità D.L. n. 87/2018 convertito con modificazioni in L. n. 96/2018.
Si tratta del contratto a termine per attività stagionali, che sono: Attività presenti nei contratti collettivi, Deve essere motivato da esigenze momentanee del datore di lavoro, Le esigenze sono da ricondursi ad aumenti temporanei della mole di lavoro.