Chi fa un lavoro stagionale ha diritto alla disoccupazione?

Pierfrancesco Sartori
2025-08-31 02:00:10
Numero di risposte
: 14
Chi fa un lavoro stagionale ha diritto alla disoccupazione se ha maturato almeno 13 settimane di contribuzione presso il nuovo datore di lavoro.
Le nuove disposizioni introdotte con l’intento di contrastare gli “abusi” potrebbero irrigidire il mercato del lavoro nel turismo stagionale.
Come un elefante in un negozio di cristalli la norma interviene nel difficile equilibrio del mercato del lavoro stagionale, rendendo ancor più complicata l’occupazione nel settore.
Per comprendere meglio le implicazioni della norma, immaginiamo il caso di una persona che, impiegatasi dopo la stagione estiva 2024, alle soglie di giugno 2025 si dimette o risolve consensualmente il contratto per iniziare la stagione.
Presenta le dimissioni e il 12 giugno 2025 viene assunta da un albergo o da un ristorante, occupandosi nel turismo per per 10 settimane.
Ebbene al termine della stagione, che immaginiamo possa essere breve, non avrà diritto alla disoccupazione Naspi.
Allo stesso modo, una persona che si rioccupa dopo dimissioni o risoluzione consensuale e viene poi licenziata nel successivo periodo di prova non avrà diritto alla Naspi.
Quello che appare stridente è che tra le numerose questioni irrisolte che distorcono il mercato del lavoro stagionale nel turismo il Governo ha scelto di restringere ancor di più i diritti proprio per gli stagionali.
Quello che serve, al contrario, è riformare la Naspi ampliando per i lavoratori stagionali la durata del trattamento ed introducendo adeguate politiche attive, utili al sistema turistico.

Edipo Testa
2025-08-31 01:15:25
Numero di risposte
: 11
I lavoratori stagionali che rispettano alcuni requisiti possono richiedere e ricevere la NASpI, l’indennità di disoccupazione introdotta nel 2015 dal governo Renzi.
Tutti gli stagionali possono richiederla se soddisfano i requisiti standard per la NASpI.
I criteri da rispettare sono due:
Essere in una situazione di disoccupazione involontaria, cioè trovarti senza lavoro per una decisione non tua.
Avere almeno 13 settimane di contributi versati negli ultimi 4 anni.

Omar Grassi
2025-08-30 23:53:18
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: 16
Dal 2016 e fino alla riforma della NASpI del 2023, il meccanismo di calcolo dell’indennità di disoccupazione Naspi per gli stagionali era in deroga andando a variare la durata della disoccupazione. Ciò significava che la durata della NASpI per i lavoratori con assunzione stagionale avevano diritto ad un mese in più di disoccupazione rispetto ai lavoratori non stagionali. Nel 2024, per i lavoratori stagionali non esiste più la differenziazione che anni fa prevedeva una sorta di bonus aggiuntivo di disoccupazione di un mese ed ad oggi non esistono più salvaguardie specifiche. La domanda di Naspi stagionale va richiesta all’INPS tramite patronato o nella propria area riservata sul sito dell’Istituto accedendo con SPID, CNS o CIE. Il termine di presentazione dell’istanza è 68 giorni dalla data del termine del rapporto di lavoro. Il lavoratore può presentare la richiesta già dal giorno successivo alla cessazione del contratto. In ogni caso, l’indennità sarà corrisposta a partire dall’ottavo giorno dopo il termine del contratto di lavoro.

Simona Romano
2025-08-30 22:00:47
Numero di risposte
: 22
Possono richiedere la Naspi i lavoratori subordinati che siano apprendisti, soci lavoratori in cooperative con contratto di lavoro subordinato, personale artistico, dipendenti delle pubbliche amministrazioni a tempo determinato, operai agricoli a tempo indeterminato ma alle dipendenze di cooperative o consorzi.
I requisiti per ottenere la Naspi sono due e devono essere posseduti congiuntamente dal lavoratore al momento della presentazione della domanda: avere un periodo contributivo di almeno 13 settimane, maturato nei 4 anni precedenti alla disoccupazione e essere in stato di disoccupazione.
La Naspi è un sostegno economico erogato dall'Inps nei casi di disoccupazione involontaria, come può essere il caso della scadenza del termine nei contratti a tempo determinato.
La domanda per la Naspi deve essere presentata entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro, con alcune eccezioni come la maternità, la malattia o l'infortunio sul lavoro, e la controversia sul lavoro.
Si può presentare la domanda di disponibilità al lavoro (DID) al sistema informativo delle politiche attive del lavoro (Anpal), oppure direttamente all'INPS allegando la stessa alla domanda per la Naspi.