Dopo 40 anni, un lavoratore ha il diritto di sentirsi stanco e di richiedere la pensione anticipata. Tuttavia, con 40 anni di versamenti è possibile accedere alla pensione attraverso diverse misure. I 40 anni di contributi non sono sufficienti per accedere alle pensioni anticipate ordinarie. Infatti, per gli uomini è necessario raggiungere 42,10 anni di versamenti, mentre per le donne occorrono 41,10 anni di contributi. Inoltre, 40 anni di versamenti non bastano nemmeno per la pensione con la quota 103 che, insieme ai 62 anni di età, richiede almeno 41 anni di contributi. Una soluzione per chi ha 40 anni di versamenti è l’Ape sociale. Con 40 anni di versamenti è possibile accedere alla pensione anche attraverso opzione donna, a condizione che la lavoratrice rientri nelle categorie previste dalla misura. Chi ha svolto un lavoro gravoso o usurante e ha 40 anni di contributi, con almeno 35 anni effettivi da lavoro, può andare in pensione con le pensioni di vecchiaia ordinarie a 66 anni e 7 mesi. In presenza di una invalidità specifica pari all’80%, esiste la possibilità di andare in quiescenza con la pensione di vecchiaia con invalidità pensionabile.