Il contratto preliminare di compravendita deve essere registrato, in termine fisso, entro 30 giorni dalla sottoscrizione.
Esso è soggetto ad imposta di registro nella misura fissa di 200 euro nonché ad imposta di bollo pari a 16 euro ogni 4 facciate scritte e, comunque, ogni 100 righe.
In aggiunta all’imposta di registro è dovuta, nei seguenti casi, l’imposta proporzionale:
se il contratto prevede la dazione di somme a titolo di caparra confirmatoria, si applica l’aliquota dello 0,5% su detto importo
se il contratto prevede il pagamento di acconti di prezzo non soggetti ad IVA, si applica l’aliquota dello 0,5% su detto importo;
se il contratto prevede la dazione di somme a titolo di caparra penitenziale, si applica l’aliquota del 3% su detto importo;
se il contratto contiene la pattuizione sia di caparre che di acconti, il pagamento dovuto ammonta a un importo pari alla somma tra l’imposta fissa di 200 euro, l’importo del 3% sul valore della caparra penitenziale, nonché l’importo dello 0,5% sul valore dell’acconto e della caparra confirmatoria.
In tutti questi casi, l’imposta proporzionale pagata è imputata all’imposta principale dovuta per la registrazione del contratto definitivo.