L'usucapione è un istituto che nasce dall’esigenza di certezza del diritto e cade sui beni mobili o sui beni immobili come acquisto a titolo originario per cui, trascorso un certo lasso di tempo, la proprietà si intende acquistata da altro soggetto, colui appunto che ha usucapito.
Per usucapire un bene, il codice richiede il possesso continuo, non violento o clandestino, ininterrotto e palese.
Il possesso del bene invece, deve essere continuo e ininterrotto.
Inoltre, non vi devono essere interruzioni superiori ad un anno.
E’ altresi richiesto che il possesso non venga esercitato con violenza ovvero contro la volontà, né clandestinamente ovvero in modo occulto.
Infine deve essere palese e quindi pubblico.
Per accertare l’usucapione e quindi l’acquisto del bene in capo al possessore, è necessario avviare una causa civile.
A tal fine è necessario avere prove atte a dimostrare l’usucapione.
La prova principe nel processo per usucapione ordinaria è senz’altro la prova per testi, ma è importante produrre anche prove cartacee come ad esempio contabili di pagamento di tributi come IMU, TARI, ecc. su quel bene, che dimostrino il cosidetto possesso uti dominus cioè che la persona abbia agito sul bene come prorpietario effettivo del bene.
Per avviare la pratica di usucapione occorre l’obbligatoria assistenza di un avvocato.