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Quali sono le malattie invalidanti al 100%?

Rosanna Esposito
Rosanna Esposito
2025-10-31 09:23:37
Numero di risposte : 26
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Le patologie dell’apparato cardiocircolatorio, come le aritmie gravissime, hanno una percentuale di invalidità civile riconosciuta dall’81% al 100%. Le miocardiopatie con insufficienza cardiaca grave hanno una percentuale di invalidità civile riconosciuta dal 71% all’80%. Le malattie infiammatorie croniche intestinali (III e IV classe) hanno una percentuale di invalidità civile riconosciuta dal 61% al 100%. Il morbo di Alzheimer ha una percentuale di invalidità civile riconosciuta dall’81% al 100%, a seconda del C.D.R.. Per i casi con C.D.R. 1 la percentuale va dall’81% al 90%, mentre per i casi con C.D.R. da 2 a 5 è riconosciuta un’invalidità del 100%.
Gerardo Costa
Gerardo Costa
2025-10-22 02:45:53
Numero di risposte : 28
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Neurologiche Morbo di Parkinson Epilessia Sclerosi Multipla Demenza senile e Alzheimer Esiti di Ictus Cardiovascolari e respiratorie Insufficienza cardiaca grave BPCO avanzata Asma cronico severo Fibrosi polmonare Ortopediche e motorie Artrite reumatoide Osteoporosi con fratture Protesi d’anca o ginocchio Paraplegia o tetraplegia Oncologiche Tumori maligni in cura o con esiti invalidanti Recidive o metastasi Conseguenze da chemioterapia o radioterapia Psichiatriche e cognitive Depressione maggiore Disturbi bipolari Schizofrenia Ritardo mentale grave
Rosanna Rizzo
Rosanna Rizzo
2025-10-21 21:25:20
Numero di risposte : 21
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L’indennità di accompagnamento è un beneficio Inps e viene concesso a chi è affetto da gravi patologie. Ricordiamo che il requisito fondamentale è l’essere riconosciuti invalidi al 100%; a questo poi va aggiunto uno dei seguenti casi: non essere in grado di deambulare da soli; avere bisogno di un’assistenza continua; terapia oncologica. Le tabelle ministeriali indicano numerose patologie che danno diritto ad ottenere l’indennità di accompagnamento, sempre ed esclusivamente dopo una verifica delle condizioni di salute in cui il paziente si trova. Per brevità, qui ci concentreremo solo sulle più comuni: malattie mentali, come schizofrenia e disturbo bipolare; disturbi del neurosviluppo, come l’autismo; malattie congenite, come la sindrome di down; parkinson e alzheimer; sclerosi multipla in stadio avanzato; diabete mellito in trattamento; cancro e malati chemioterapici; problemi cardiovascolari gravi, come aritmie e cardiopatie; interventi chirurgici che hanno comportato menomazioni permanenti (amputazioni, asportazione di organi fondamentali); problemi nefrologici (reni), persone soggette ad emodialisi; persone affette da malattie croniche che necessitano di cure continue; postumi di episodi ischemici, come le paresi; persone affette da Hiv, se la patologia è in grado di incidere sugli atti quotidiani; artrosi e artrite reumatoide, in base all’incidenza e alla gravità (spondiloartrosi, artrosi polidistrettuale, coxo-artrosi, spondilite anchilosante); paraplegia o tetraplegia.
Zelida Vitali
Zelida Vitali
2025-10-21 21:22:58
Numero di risposte : 33
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A chi spetta la pensione di invalidità al 100%. A chi soffre di: malattie cardiovascolari come aritmie gravi (senza pacemaker), cardiopatia gravissima, Miocardiopatie o valvulopatie con insufficienza cardiaca gravissima; Tubercolosi polmonare con esiti fibrosi parenchimali o pleurici con insufficienza respiratoria e dispnea a riposo; Pneumonectomia con insufficienza respiratoria grave; Ipotiroidismo grave con ritardo mentale; Artropatia gottosa con grave impegno renale; Diabete mellito complicato da grave nefropatia; Ipoparatiroidismo non suscettibile di utile trattamento; Iposurrenalismo grave; Alzheimer con deliri e depressione ad esordio senile; Epilessia generalizzata con crisi plurisettimanali in trattamento; Epilessia generalizzata con crisi quotidiane; Emiparesi grave o emiplegia associata a disturbi sfinterici; Epilessia localizzata con crisi plurisettimanali o quotidiane in trattamento; Sindrome cerebellare grave; Afasia grave; paralisi cerebrale infantile con emiplegia o atassia; Sindrome extrapiramidale parkinsoniana o coreiforme o coreoatetosica grave.