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A quale genitore il giudice deve preferibilmente affidare i figli in caso di separazione?

Diamante Milani
Diamante Milani
2025-11-10 03:38:34
Numero di risposte : 21
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Il giudice, quando decide sull’affidamento, tiene sempre come principale riferimento il miglior interesse del minore. Se sorge un contrasto su questioni di particolare importanza, il tribunale ascolterà sia i genitori che il figlio, se maggiore di dodici anni o anche minore se capace di discernere. Con l’affido esclusivo, il genitore affidatario ha la piena responsabilità del figlio e può prendere decisioni senza necessariamente consultare l’altro genitore. La decisione finale dipenderà sempre dalla situazione specifica della famiglia e da ciò che è meglio per il bambino. È essenziale che i genitori lavorino insieme, indipendentemente dal tipo di affidamento, per garantire il benessere e la felicità del loro figlio.
Ione Rossetti
Ione Rossetti
2025-11-07 08:56:11
Numero di risposte : 24
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Il giudice della separazione e del divorzio deve attenersi al criterio fondamentale dell'esclusivo interesse morale e materiale della prole, privilegiando quel genitore che appaia il più idoneo a ridurre al massimo i danni derivati dalla disgregazione del nucleo familiare e ad assicurare il migliore sviluppo della personalità del minore. L'individuazione di tale genitore deve essere fatta sulla base di un giudizio prognostico circa la capacità del padre o della madre di crescere ed educare il figlio nella nuova situazione di genitore singolo. Il giudizio potrà fondarsi sulle modalità con cui il medesimo ha svolto in passato il proprio ruolo, con particolare riguardo alla sua capacità di relazione affettiva, di attenzione, di comprensione, di educazione, di disponibilità ad un assiduo rapporto. Sarà inoltre effettuato un apprezzamento della personalità del genitore, delle sue consuetudini di vita e dell'ambiente che è in grado di offrire al minore.
Luciano De luca
Luciano De luca
2025-10-26 17:46:20
Numero di risposte : 30
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Il minore è affidato ad un solo genitore soltanto nel caso in cui l’affidamento condiviso è contrario all’interesse del minore. Il provvedimento del giudice, con esclusivo riferimento all’interesse morale o materiale del minore determina: tempi e modalità della presenza dei figli minori presso ciascun genitore come e in quale misura ciascun genitore contribuisce al mantenimento, cura, istruzione e educazione dei figli E’ disciplinato dalla legge 8 febbraio 2006 n. 54 che stabilisce l'affidamento dei figli minori ad entrambi i genitori ed il diritto del minore, anche in caso di separazione personale dei genitori, di: mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascun genitore ricevere da entrambi i genitori la necessaria cura, educazione e istruzione conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale
Soriana Cattaneo
Soriana Cattaneo
2025-10-26 14:21:44
Numero di risposte : 31
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Il bambino non decide chi sarà il genitore con cui convivere Egli semplicemente è chiamato ad esprimere i propri desideri, il proprio punto di vista. Dopodichè, in mancanza di un accordo tra genitori, è il giudice che decide. Se un bambino ha meno di 10-12 anni non viene neppure ascoltato dal giudice. Un bambino di 3, 5, 8 anni non ha la maturità e consapevolezza necessarie per decidere questo aspetto della propria vita. Se, invece, il figlio minore è adolescente, diciamo 15, 16, 17 anni, la volontà da lui espressa è effettivamente vincolante. Poniamo che viva con la madre ma che esprima il desiderio di andare a vivere con il padre. Certamente, potrà farlo. Il caso delicato è quello del passaggio dall’infanzia all’adolescenza e della prima adolescenza. Parlo di un ragazzino di età compresa tra 10 e 14 anni. La legge oggigiorno è chiara: il minore che ha compiuto 12 anni deve essere ascoltato dal giudice. Quale giudice? Quello della separazione dei genitori. E anche il bambino di età inferiore ai 10 anni deve essere ascoltato, se capace di discernimento. In parole povere, a partire dai 12 anni l’ascolto è un obbligo. Prima dei 12 anni, dipende: sarà il Giudice a decidere se convocare il minore.
Yago Santoro
Yago Santoro
2025-10-26 12:47:07
Numero di risposte : 27
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Il figlio minore ha il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno dei genitori. La scelta del giudice deve essere chiaramente orientata al benessere psico-fisico del figlio. Il giudice dovrà anche stabilire le modalità attraverso le quali i genitori dovranno contribuire al mantenimento, all’istruzione ed alla cura del figlio. L’affidamento esclusivo del figlio determina l‘esercizio in via esclusiva della responsabilità genitoriale. La decisione del giudice deve comunque essere motivata. La giurisprudenza in tema di affidamento esclusivo è molto ampia. Può essere ad esempio deciso per l’affidamento esclusivo quando: Uno dei due genitori si disinteressa del figlio. Uno dei due genitori parla male dell’altro genitore al figlio o comunque ostacola il rapporto con l’altro genitore. Un genitore non adempie alle obbligazioni di mantenimento. Un genitore non ha relazioni adeguate con il figlio.