I “vecchi frontalieri” sono coloro che, al 17 luglio 2023, risiedevano in comuni italiani situati entro 20 km dal confine svizzero e lavoravano in Svizzera, rientrando quotidianamente al proprio domicilio. Per questi lavoratori, il regime fiscale rimane invariato: il reddito da lavoro dipendente è tassato esclusivamente in Svizzera, senza obbligo di dichiarazione dei redditi in Italia, salvo per eventuali altri redditi prodotti nel territorio italiano. I “nuovi frontalieri” sono coloro che, a partire dal 18 luglio 2023 hanno iniziato a lavorare in Svizzera e risiedono in comuni italiani entro 20 km dal confine. Per questi lavoratori si applica un nuovo regime d’imposizione: il reddito da lavoro dipendente è tassato sia in Svizzera, con una ritenuta alla fonte pari all’80% dell’imposta ordinaria del Cantone, sia in Italia, con possibilità di detrarre le imposte già versate in Svizzera. In Italia, è prevista una franchigia di 10.000 euro sul reddito imponibile, oltre alla possibilità di dedurre contributi previdenziali e assicurativi versati in Svizzera, nonché assegni familiari percepiti. Le detrazioni fiscali italiane, come quelle per spese mediche o interessi passivi su mutui, sono pienamente applicabili.