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Quando si perde lo status di vecchio frontaliere?

Gerlando Parisi
Gerlando Parisi
2025-07-26 15:24:37
Numero di risposte : 18
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Se un frontaliere supera il 25% del tempo di lavoro in telelavoro, potrebbero sorgere conseguenze fiscali. I "vecchi frontalieri" potrebbero perdere lo status fiscale di "vecchio frontaliere" per l'anno d'imposta in questione, dovendo dichiarare il reddito da lavoro anche in Italia. Superando la soglia del 49,99% del tempo di lavoro in telelavoro, l'autorità previdenziale italiana potrebbe richiedere all'azienda svizzera in cui il frontaliere lavora il versamento dei contributi previdenziali in Italia. I lavoratori frontalieri possono svolgere fino al 25% della loro attività lavorativa in modalità di telelavoro presso il proprio domicilio nello Stato di residenza, senza che ciò comporti modifiche allo status di lavoratore frontaliere né variazioni nel regime fiscale applicabile. Superando questa soglia, si potrebbe perdere lo status di vecchio frontaliere. A partire dal 1° gennaio 2024, i lavoratori frontalieri possono svolgere fino al 25% della loro attività lavorativa in modalità di telelavoro presso il proprio domicilio nello Stato di residenza, senza che ciò comporti modifiche allo status di lavoratore frontaliere né variazioni nel regime fiscale applicabile. Il Consiglio dei Ministri italiano ha di recente approvato un disegno di legge, su proposta del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani, per la ratifica del Protocollo di modifica dell'Accordo tra Italia e Svizzera relativo all'imposizione dei lavoratori frontalieri. Questo Protocollo, firmato il 6 giugno dello scorso anno, introduce importanti novità per i lavoratori frontalieri.
Silvana Carbone
Silvana Carbone
2025-07-20 00:36:10
Numero di risposte : 17
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Superamento del 25% (Fiscale): se un frontaliere supera il 25% del tempo di lavoro in telelavoro, potrebbero sorgere conseguenze fiscali. Ad esempio, i "vecchi frontalieri" (coloro che hanno iniziato l'attività frontaliera prima del 18 luglio 2023) potrebbero perdere lo status fiscale di "vecchio frontaliere" per l'anno d'imposta in questione, dovendo dichiarare il reddito da lavoro anche in Italia. Per i "vecchi frontalieri" – coloro che già possedevano tale status prima del 17 luglio 2023 – è previsto un regime transitorio che consente loro di continuare a essere tassati esclusivamente in Svizzera fino al 2033. Dopo tale data, la Svizzera conserverà la totalità del gettito fiscale senza versare alcuna compensazione all’Italia.
Kai Bellini
Kai Bellini
2025-07-12 06:17:09
Numero di risposte : 9
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Si perde lo status di vecchio frontaliere se non si mantengono le condizioni di residenza nei comuni di confine e il rientro giornaliero in Italia, come previsto dal regime transitorio, o se si supera il limite del 25% di telelavoro senza conseguenze sul loro status fiscale, come stabilito dal Protocollo di modifica dell’Accordo sui frontalieri. I frontalieri possono lavorare da casa fino al 25% del loro tempo totale senza perdere lo status fiscale di frontaliere. L’attività di telelavoro svolta dal domicilio nel Paese di residenza sarà considerata fiscalmente come effettuata nello Stato in cui si trova il datore di lavoro. La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto una misura ponte che garantisce l’applicabilità di queste disposizioni nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2024 e la data di entrata in vigore definitiva del Protocollo. Questo regime resta valido anche in caso di cambio di datore di lavoro o periodi di disoccupazione, purché mantengano la residenza nei comuni di confine e il rientro giornaliero in Italia.
Alighiero Russo
Alighiero Russo
2025-07-12 05:08:57
Numero di risposte : 13
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I cosiddetti “vecchi frontalieri”, assunti prima del 17 luglio 2023, beneficiano di un regime transitorio che garantisce continuità. Il regime resta valido anche in caso di cambio di datore di lavoro o periodi di disoccupazione, purché mantengano la residenza nei comuni di confine e il rientro giornaliero in Italia. I frontalieri possono lavorare da casa fino al 25% del loro tempo totale senza perdere lo status fiscale di frontaliere. L’attività di telelavoro svolta dal domicilio nel Paese di residenza sarà considerata fiscalmente come effettuata nello Stato in cui si trova il datore di lavoro. La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto una misura ponte che garantisce l’applicabilità di queste disposizioni nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2024 e la data di entrata in vigore definitiva del Protocollo. Monitorare il limite del 25% di telelavoro per mantenere lo status di frontaliere.