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Chi può usufruire del reverse charge?

Ivano Vitale
Ivano Vitale
2025-08-09 07:35:37
Numero di risposte : 14
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Il reverse charge, utilizzato dal legislatore prevalentemente per contrastare fenomeni di evasione, consiste in un’inversione contabile attraverso la quale l’obbligazione tributaria corrispondente al versamento dell’IVA è posta in capo al destinatario della cessione o prestazione, in luogo del cedente o prestatore. Con il meccanismo del reverse charge, debitore dell’IVA è il cessionario/committente anziché il soggetto che emette la fattura. Affinché torni applicabile tale meccanismo entrambi gli operatori devono essere soggetti passivi IVA. I soggetti privi di partita IVA, ovvero, privati sono esclusi dal reverse charge. Quindi, ad esempio, sono escluse le operazioni poste in essere da un soggetto passivo IVA nei confronti di un privato. Il reverse charge può essere distinto in: - reverse charge interno: per determinate tipologie di servizi identificate all’interno dell’art. 17 del D.P.R. n. 633/1972. - reverse charge in ambito comunitario: per determinate operazioni effettuate in ambito comunitario tra soggetto passivo IVA “stabilito” in Italia ed altro soggetto passivo IVA “stabilito” in altro Paese della UE.
Enzo De rosa
Enzo De rosa
2025-08-01 03:08:53
Numero di risposte : 15
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Il reverse charge interessa tutti gli acquisti dall’estero ad eccezione di quelli accompagnati da bolletta doganale. L’acquisto di beni e servizi UE richiede l’integrazione della fattura emessa dal venditore. L’acquisto di servizi extra-UE richiede l’autofatturazione. Le operazioni interessate sono quelle relative a cessioni imponibili di oro da investimento. Le operazioni interessate sono quelle relative a cessioni di materiale in oro e di semilavorati di purezza pari o superiori a 325 millesimi. Le operazioni interessate sono quelle relative a prestazioni di servizi rese nel settore edile da soggetti subappaltatori nei confronti delle imprese che svolgono l’attività di costruzione o ristrutturazione di immobili. Le operazioni interessate sono quelle relative a prestazioni di servizi di pulizia, di demolizione, di installazione di impianti e di completamento relativi ad edifici. Le operazioni interessate sono quelle relative a vendite di fabbricati o di porzioni di fabbricato per le quali il cedente abbia espressamente manifestato l’opzione per l’imposizione. Le operazioni interessate sono quelle relative a cessioni non al dettaglio di dispositivi elettronici. Le operazioni interessate sono quelle relative a cessioni di microprocessori per computer e server. Le operazioni interessate sono quelle relative a cessioni di rottami, cascami e simili. Le operazioni interessate sono quelle relative a trasferimenti di quote di emissioni di gas a effetto serra. Le operazioni interessate sono quelle relative a cessioni di gas e di energia elettrica a un soggetto passivo rivenditore. Le operazioni interessate sono quelle relative a cessioni di bancali in legno recuperati.
Ippolito Barone
Ippolito Barone
2025-07-21 09:16:35
Numero di risposte : 10
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Il reverse charge si applica esclusivamente nell’ambito delle operazioni tra soggetti passivi IVA, cioè imprese, lavoratori autonomi e liberi professionisti. I casi di applicazione del reverse charge sono: cessioni imponibili di oro da investimento, cessioni di materiale d’oro, cessioni di prodotti semilavorati o di purezza pari o superiori a 325 millesimi, prestazioni di servizi, compresa la prestazione di manodopera, rese nel settore edile da soggetti subappaltatori nei confronti delle imprese che svolgono l’attività di costruzione o ristrutturazione di immobili oppure nei confronti dell’appaltatore principale o di un altro subappaltatore. La disposizione non si applica alle prestazioni di servizi rese nei confronti di un contraente generale a cui venga affidata dal committente la totalità dei lavori, alle operazioni effettuate nei confronti di pubbliche amministrazioni e altri enti e società sottoposte a split payment e alle agenzie per il lavoro. Il reverse charge si applica inoltre alle operazioni effettuate in Italia da soggetti non residenti nei confronti di soggetti IVA residenti, alle operazioni intracomunitarie e per l’estrazione di beni da depositi IVA. Per l’integrazione della fattura ricevuta bisognerà utilizzare il tipo documento TD16.
Oreste De rosa
Oreste De rosa
2025-07-13 03:04:44
Numero di risposte : 7
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Il reverse charge può essere utilizzato da soggetti passivi residenti in Italia che effettuano operazioni soggette a questo regime. In particolare, possono usufruire del reverse charge quei soggetti che effettuano cessioni di oro da investimento e di oro industriale, cessioni di fabbricati per le quali il cedente ha optato per l’applicazione dell’IVA, cessioni di telefoni cellulari, cessioni di console da gioco, tablet PC e laptop, nonché di dispositivi a circuito integrato. Inoltre, possono usufruire del reverse charge anche quei soggetti che effettuano cessioni di dispositivi a circuito integrato effettuate prima della loro installazione in prodotti destinati al consumatore finale, cessioni di certificati energetici, cessioni di gas ed energia elettrica a soggetti passivi-rivenditori, cessioni di rottami e cascami, nonché cessioni dei semilavorati di alcuni metalli, ivi comprese le ceneri di alluminio. Possono usufruire anche quei soggetti che effettuano cessioni di pallet recuperati ai cicli di uso successivi al primo. Inoltre, il reverse charge si applica anche ai subappalti edili e ai servizi immobiliari, come ad esempio la pulizia, la demolizione, la manutenzione e la ristrutturazione degli edifici. Il reverse charge può essere di due tipi: reverse charge interno, che riguarda operazioni effettuate da soggetti passivi IVA residenti in Italia, e reverse charge estero, che riguarda le operazioni con controparti UE o extra-UE.