L’inversione contabile può essere di due tipi: Reverse charge interno: riguarda operazioni effettuate da soggetti passivi IVA residenti in Italia.
Reverse charge estero: riguarda le operazioni con controparti UE o extra-UE.
In base all’articolo 17 del D.P.R. 633/1972, il reverse charge è applicabile anche alle seguenti operazioni:
Cessioni di oro da investimento e di oro industriale;
Cessioni di fabbricati per le quali il cedente ha optato per l’applicazione dell’IVA;
Cessioni di telefoni cellulari;
Cessioni di console da gioco, tablet PC e laptop, nonché di dispositivi a circuito integrato;
Cessioni di dispositivi a circuito integrato effettuate prima della loro installazione in prodotti destinati al consumatore finale;
Cessioni di certificati energetici;
Cessioni di gas ed energia elettrica a soggetti passivi-rivenditori;
Cessioni di rottami e cascami, nonché cessioni dei semilavorati di alcuni metalli, ivi comprese le ceneri di alluminio;
Cessioni di pallet recuperati ai cicli di uso successivi al primo.
L’applicazione del reverse charge edilizia è prevista nei seguenti casi:
Subappalti edili;
Servizi immobiliari in cui sono inclusi pulizia, demolizione, manutenzione e ristrutturazione degli edifici.