Quali sono le novità fiscali per i professionisti dal 2025?

Mirella Sorrentino
2025-08-02 12:17:53
Numero di risposte
: 14
Le norme contenute nell’articolo 1 incidono in modo rilevante sul trattamento tributario dei redditi da lavoro autonomo. Il provvedimento, in attuazione della riforma tributaria intrapresa nel 2023, detta anche nuove regole di deducibilità delle spese di trasferta e ridefinisce la qualificazione fiscale delle plusvalenze derivanti da partecipazioni in società professionali. Novità significative sulle spese per vitto, alloggio, viaggio e trasporto effettuate tramite autoservizi pubblici non di linea. Per i lavoratori autonomi viene meno l’obbligo di tracciabilità per le spese sostenute all’estero, in un’ottica di semplificazione amministrativa e riduzione del contenzioso fiscale, mentre permangono vincoli comunque stringenti per le operazioni nazionali. Sulla base di una nuova disposizione, nei casi di mancato rimborso da parte del committente, le spese di vitto, alloggio, viaggio e trasporto mediante autoservizi pubblici non di linea, sostenute nel territorio dello Stato, sono deducibili a condizione che i pagamenti siano eseguiti con mezzi di pagamento tracciabili. Altro highlight è rappresentato dal maquillage normativo sugli articoli 17, 54 e 67 del TUIR, che trasla il trattamento delle plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni in associazioni e società professionali dalla categoria dei redditi di lavoro autonomo a quella dei redditi diversi. Il decreto in disamina introduce un nuovo asset normativo per la deducibilità delle spese, differenziando a seconda che si tratti di costi sostenuti in modo diretto, rimborsati a ulteriori lavoratori, oppure derivanti da prestazioni commissionate. In tutte le ipotesi, la tracciabilità del pagamento, ove effettuato in Italia, diventa condizione necessaria per l’ammissione in deduzione.

Sebastian Neri
2025-07-28 10:47:46
Numero di risposte
: 22
Con l’approvazione da parte della Camera dei deputati in prima lettura avvenuta venerdì 20 dicembre, la legge di bilancio si avvia verso l’ approvazione al Senato.
Allo stato attuale per i professionisti sono poche le norme di specifico interesse e non tutte positive.
È stato introdotto un parziale esonero contributivo per le lavoratrici autonome madri di due o più figli.
Altra novità particolarmente importante, soprattutto sotto il profilo pratico, è quella relativa all’obbligo di effettuare dei pagamenti con modalità “tracciate” ai fini della deduzione di alcune spese dal reddito di lavoro autonomo.
Dal 2025, invece, sarà altresì necessario che il pagamento avvenga con una modalità tracciata.
Per quanto riguarda i professionisti che applicano il regime forfetario, si segnala che è stato innalzato a 35.000 euro il limite di reddito di lavoro dipendente e assimilati che preclude l’accesso al regime forfetario.
In sostanza, dal 2025, potranno accedere alla flat tax coloro che nell’anno precedente hanno percepito redditi di lavoro dipendente o assimilati sino a euro 35.000,00.
Va poi menzionato il fatto che la Legge di bilancio rende strutturali le tre aliquote IRPEF.
È stato Infine profondamente modificato il funzionamento delle detrazioni fiscali.
Il nuovo sistema prevede un nuovo sistema di coefficienti per i redditi meno elevati e per le famiglie più numerose, fino a prevedere dei limiti di spese massime detraibili, quando si raggiungono 75.000,00 euro o 100.000,00 euro.

Luce Farina
2025-07-16 05:09:07
Numero di risposte
: 13
Dal 1° gennaio 2025, il trattamento fiscale dei rimborsi delle spese sostenute dall’esercente arte o professione per l’esecuzione di un incarico e addebitate analiticamente in capo al committente ha subito importanti modifiche. Le somme percepite dal lavoratore autonomo a titolo di rimborso spese per l’esecuzione di un incarico, addebitate analiticamente al committente, non concorrono più alla formazione del reddito. A partire dall’anno d’imposta 2025, i rimborsi spese di trasferta effettuati nel rispetto del nuovo art. 54 del TUIR non saranno più considerati “compensi” e, di conseguenza, non saranno soggetti a ritenuta d’acconto. Le spese potranno però essere dedotte nel caso in cui il rimborso non venga effettuato perché il committente ha fatto ricorso o è stato assoggettato a uno degli istituti di regolazione disciplinati dal codice della crisi d’impesa e dell’insolvenza. Non è chiaro se le modifiche al TUIR riguardino anche i professionisti in regime forfetario, nella nuova norma manca uno specifico rinvio alla norma riferita ai forfettari. Dal 1° gennaio 2025 ci sono novità in tema di rimborsi spese che coinvolgono anche le imprese committenti, le spese di vitto e alloggio e quelle per viaggio e trasporto mediante autoservizi pubblici non di linea nonché i rimborsi analitici relativi alle medesime spese, sostenute per le trasferte dei dipendenti ovvero corrisposti a lavoratori autonomi, sono infatti deducibili dal reddito solo se i pagamenti sono eseguiti con versamento bancario o postale ovvero mediante altri sistemi di pagamento “tracciati”.
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