Quali sono le novità per le detrazioni per il lavoro autonomo nel 2025?

Sebastian Neri
2025-08-11 00:49:17
Numero di risposte
: 11
La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto numerose novità in materia di detrazioni fiscali, IRPEF e agevolazioni per famiglie e lavoratori.
L’Agenzia delle Entrate ha affrontato questi temi nella circolare n. 6/E/25 del 29 maggio 2025.
La manovra 2025 introduce limiti massimi alle detrazioni fiscali per i contribuenti con redditi superiori a 75.000 euro, con soglie differenziate e maggiori agevolazioni per le famiglie numerose o con figli disabili.
Restano escluse dal tetto le spese sanitarie e i mutui contratti fino al 31 dicembre 2024.
Le detrazioni massime sono fissate a 14.000 euro per redditi tra 75.000 e 100.000 euro e a 8.000 euro per redditi tra 100.000 e 120.000 euro.
Sono previste nuove detrazioni e bonus per i lavoratori dipendenti con redditi fino a 40.000 euro, tra cui una somma aggiuntiva non imponibile e una detrazione progressiva fino a 1.000 euro per redditi tra 20.000 e 40.000 euro.
Innalzati anche i limiti di esenzione per i fringe benefits: 1.000 euro in generale e 2.000 euro per chi ha figli a carico.
Eliminati gli incentivi fiscali per l’installazione di caldaie a gas, aumentata la detassazione delle mance per il personale di bar e ristoranti, e modifiche alla flat tax e alle agevolazioni per imprese che assumono o investono.
Introdotti limiti massimi alle detrazioni per redditi alti, con eccezioni per spese sanitarie e mutui precedenti al 2025.
Detrazione forfetaria per cani guida aumentata a 1.100 euro, senza più limiti di spesa annuale.

Sarita Testa
2025-08-04 05:17:56
Numero di risposte
: 21
Nel piano di revisione dell’IRPEF e delle agevolazioni sui redditi da lavoro risultano al momento immutati gli importi, così come le regole di calcolo, delle detrazioni riconosciute ai lavoratori autonomi. La Legge di Bilancio 2025 ha lasciato le regole invariate. Sono previste le stesse regole di riferimento e l’ultimo intervento legislativo in favore dei lavoratori autonomi è stato introdotto nel 2022, con la revisione di limiti di reddito e importi spettanti. L’articolo 13 del TUIR prevede una detrazione pari a 1.265 euro in favore dei titolari di redditi da lavoro autonomo fino a 5.500 euro. Ulteriori novità potrebbero arrivare in corso d’anno: è tra i piani del Governo una nuova “sforbiciata” alle aliquote IRPEF, in particolare per lo scaglione fino a 50.000 euro. L’ipotesi è di portare la percentuale di tassazione al 33 per cento, con la possibile estensione della soglia reddituale per l’applicazione fino a 60.000 euro. La modifica andrebbe a vantaggio del ceto medio ma, al momento, resta l’incognita sui tempi e, soprattutto, sulle risorse effettivamente disponibili per l’avvio del nuovo tassello di riforma dell’IRPEF.

Anselmo Coppola
2025-07-28 08:11:09
Numero di risposte
: 18
Dal 2025, se sei un lavoratore autonomo in regime ordinario e hai un reddito superiore a 75.000€ avrai un tetto massimo alle spese detraibili.
Questo valore, detto massimale varia in base al reddito complessivo e alla situazione del tuo nucleo familiare, come il numero di figli a carico e la loro eventuale disabilità.
Per calcolare il tuo massimo di spese che puoi detrarre devi svolgere due passaggi
Per prima cosa devi stabilire qual è il valore di riferimento in base al tuo reddito:
Se il tuo reddito imponibile, ovvero la differenza tra incassi e spese, è tra 75.001€ e 100.000€, il valore di riferimento è 14.000€.
Oltre 100.000 euro, il valore di riferimento è 8.000€.
Il secondo passaggio è moltiplicare il valore di riferimento per un coefficiente che tiene conto dei figli a carico:
0,50 se non ci sono figli a carico.
0,70 con un figlio a carico.
0,85 con due figli a carico.
1 con più di due figli o almeno un figlio con disabilità.
Ad esempio, se sei un lavoratore autonomo con un reddito di 80.000 euro e un figlio a carico potrai detrarre un massimo di 9.800 euro di spese ovvero 14.000€ di valore di riferimento x 0,70 di coefficiente.
Non rientrano nel limite le spese sanitarie, gli investimenti in start-up o PMI innovative, e le rate di spese che hai effettuato entro il 2024, come gli interessi passivi sui mutui o i premi di assicurazioni già attive.
Se sei un lavoratore autonomo, queste nuove regole rendono ancora più importante pianificare le spese con attenzione
Fare grossi investimenti potrebbe darti pochi vantaggi fiscali.
Per questo è importante verificare quali spese puoi sostenere e portare in detrazione senza che rientrino nei nuovi limiti.

Loredana Valentini
2025-07-16 01:52:23
Numero di risposte
: 18
Tra le misure più significative contenute nella circolare, spiccano le nuove detrazioni IRPEF per lavoratori dipendenti, studiate per sostenere il reddito e incentivare l’occupazione.
Detrazione fino a 1.955 euro per redditi sotto i 15.000 euro
I lavoratori subordinati con reddito complessivo entro i 15.000 euro possono beneficiare di una detrazione aumentata a 1.955 euro.
Fascia 20.000 – 32.000 euro: il nuovo beneficio in busta paga
Per i lavoratori con redditi compresi tra 20.000 e 32.000 euro, la nuova circolare introduce una detrazione automatica di 1.000 euro.
Tale importo decresce progressivamente fino ad annullarsi al superamento della soglia dei 40.000 euro.
Il sostituto d’imposta (cioè il datore di lavoro) applica la detrazione direttamente sullo stipendio senza necessità di domanda da parte del contribuente.
La circolare n. 4/E dell’Agenzia delle Entrate sancisce un importante aggiornamento normativo in materia di IRPEF.
Le novità toccano scaglioni, detrazioni per lavoratori e bonus, ma anche criteri per i familiari a carico, disegnando una struttura fiscale più orientata alla progressività e alla tutela delle fasce deboli.
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