Le norme tecniche d’attuazione del Piano Regolatore Generale sono delle norme di tipo urbanistico, che disciplinano la trasformazione dei conglomerati urbani, indicando, per ogni intervento edilizio, i limiti urbanistici da rispettare.
Definendo, per esempio, le altezze e le destinazioni d’uso da rispettare per ogni zona in cui è suddiviso il comune.
L’attività edilizia sul suolo italiano è regolata da norme sia a livello nazionale e sia a livello locale, dove per locale si intende il comune che amministra il territorio oggetto di studio.
Le normative edilizie comunali principali sono: Le norme tecniche d’attuazione del P.R.G., acronimo N.T.A; Il regolamento edilizio, acronimo R.E.; Il regolamento d’igiene.
È bene dire in questa sede che, molto spesso, i regolamenti appena citati si sovrappongono tra di loro, per questo motivo occorre avere ben chiaro la loro funzione.
Il regolamento edilizio (R.E.) è composto da norme edilizie, da cui il nome, esso infatti è un documento tecnico – amministrativo.
Il R.E. disciplina l’aspetto procedurale di ogni attività edilizia, soffermandosi su ciò che riguarda l’ambito estetico, igienico – sanitario e tecnico.
Questo documento descrive la documentazione richiesta per ogni attività edilizia, inoltre prescrive le modalità di svolgimento di essa.
In aggiunta, prescrive le condizioni di rilascio delle procedure edilizie come per esempio: il permesso di costruire, la DIA, la SCIA ed altre comunicazioni.
Il Regolamento edilizio risulta quindi essere composto dalle seguenti parti: Norme tecnologiche; Norme d’igiene; Norme di esecuzione; Norme procedurali; Norme relative alla progettazione delle opere; Norme relative all’ inquadramento urbanistico.