L’urbanistica è la disciplina e la pianificazione degli spazi urbani ed extraurbani al fine di assicurare un uso razionale del territorio degli stessi.
La legislazione urbanistica in Italia è caratterizzata da troppe norme spesso in contraddizione fra loro.
Le principali leggi in materia urbanistica sono: legge urbanistica n 1150 del 1942, decreto del D.P.R. n380 del 2001 che è il testo unico in materia edilizia, D.P.R. 327 del 2001 testo unico per l’espropriazione, diverse leggi in materia di edilizia popolare, legge Beccalossi del 1977, che impone l’obbligo del permesso di costruire e il pagamento dei oneri di concezione da parte dei privati.
I piani urbanistici hanno lo scopo, la regolazione dell’assetto del territorio, sia urbano sia extraurbano.
In particolare i piani urbanistici determinano le norme d’uso delle diverse aree del territorio.
La funzione legislativa in materia urbanistica è una legislazione di tipo concorrente tra stato e regione.
La legge quadro è emanata dallo stato mentre le singole regioni emanano le proprie leggi nel rispetto dei principi della legge quadro.
A oggi lo stato non ha ancora emanato la legge quadro in materia urbanistica, rimangono escluse dalle materie: di opere pubbliche, eco-sistemi, e beni culturali non che in tutela dell’ambiente (anche in materia paesaggistica).
Ogni comune deve adottare un piano urbanistico che i privati devono rispettare.
I piani urbanistici indicano dove, come e quanto costruire.
E’ previsto sia un permesso a costruire che un contributo di costruzione.
Gli interessi che sono coinvolti dalla normativa urbanistica:
1 interesse collettivo ad un uso razionale del territorio.
2 il diritto della fasce più deboli ad avere case a prezzi convenienti – edilizia popolare oppure edilizia agevolate popolare.
3 interessi degli enti locali (comuni), i quali enti locali devono limitare il costo delle infrastrutture pubbliche.
4 interessi dei privati che consistono nel ottenere il massimo utile possibile.
5 interessi alla lotta all’abusivismo che causato sia dalla'inefficienza dei comuni che non approvano i piani regolatori e non concedono permessi, sia dalla avidità dei speculatori.
Lo stato è intervenuto più volte con troppe leggi sull’abusivismo, per combattere i futuri abusi edilizi e che prevedono per gli abusivismi passati i condoni edilizi.
Un problema che sorge è che la diseguaglianza di trattamento delle diverse proprietà privata, determinante dai piani urbanistici possano essere in contrasto con il principio dell’uguaglianza.
Ciò determina lì influenza sul valore delle diverse aree.
Quindi sono stati stabiliti i seguenti principi =
1 se il vincolo urbanistico d’edificabilità è assoluto o a tempo indeterminato al proprietario spetta un’ indennizzo come gli espropri.
2 se i vincoli urbanistici non sono assoluti (sono a tempo indeterminato) non spetta nessun indennizzo.
3qual’ora i vincoli di qualunque genere siano imposti da piani paesaggistici, l’indennizzo non spetta in nessun caso.
I privati possono costruire nuovi edifici o modificare quelli già esistente secondo quando previsto dai piani urbanistici.
Caratteristica della normativa: sono i principi comuni alle caratteristiche della norma urbanistica.
La funzione legislativa in materia urbanistica è una legislazione di tipo concorrente tra stato e regione.