La politica di coesione dell’UE continuerà a concentrarsi sulla convergenza economica, sociale e territoriale, attraverso la competitività sostenibile, la ricerca e l’innovazione, la transizione digitale, gli obiettivi del Green Deal europeo e la promozione del pilastro europeo dei diritti sociali. La nuova legislazione potenzia il sostegno alla preparazione dei sistemi sanitari e permette una migliore valorizzazione del potenziale della cultura e del turismo, duramente colpiti dalla recente crisi. Allo stesso tempo fornisce un sostegno ai lavoratori e alle misure volte a contrastare la disoccupazione giovanile e la povertà infantile. Il FESR, l’FSE+, il Fondo di coesione e il FEAMPA sosterranno cinque obiettivi strategici, che verteranno sulla transizione verde e digitale, su un’Europa più connessa, inclusiva e sociale e su un’Europa più vicina ai suoi cittadini. I nuovi regolamenti per la programmazione 2021 – 2027 sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea L 231 del 30 giugno 2021 con entrata in vigore dal primo luglio 2021. Il pacchetto regolamentare prevede un atto legislativo generale che disciplina gli otto fondi gestiti congiuntamente dagli Stati membri e dalla Commissione e vari altri regolamenti che definiscono gli obiettivi specifici e l’ambito di applicazione di ciascun fondo. Il regolamento sulle disposizioni comuni prevede meccanismi di sostegno semplificati per progetti che non siano stati selezionati per gli altri strumenti UE per mancanza di fondi, ma abbiano ricevuto il marchio di eccellenza. L’accordo di partenariato contiene una sezione specifica dedicata al coordinamento. Sia gli Stati membri che la Commissione devono promuovere il coordinamento, la complementarità e la coerenza tra fondi a gestione concorrente, così come tra fondi RDC e altri strumenti dell’Unione. I Fondi Strutturali Europei sono il principale strumento finanziario utilizzato dall’Unione europea per l’attuazione della politica di coesione, il cui obiettivo è cercare di riequilibrare i notevoli divari esistenti – a livello di sviluppo economico e di tenore di vita – tra le diverse regioni o categorie sociali dell’UE, rafforzando in tal modo la coesione economica e sociale fra gli Stati membri e gli obiettivi definiti nello stesso trattato istitutivo dell’UE.