La politica di coesione ha lo scopo di incrementare le opportunità di sviluppo economico e sociale per contribuire a ridurre i divari e le disparità tra territori e regioni europee, agendo in particolare nelle aree meno sviluppate e per le comunità e le persone più fragili. Trae fondamento dal Trattato sul funzionamento dell’Unione europea e dalla Costituzione italiana, che richiedono interventi speciali per promuovere uno sviluppo armonico e per rimuovere gli squilibri economici e sociali. È una politica con obiettivi di medio termine che coinvolge diversi livelli di governo e attribuisce un ruolo formale e fondamentale al partenariato economico e sociale, finanziando piani, programmi e singoli progetti a titolarità di amministrazioni centrali, regionali o locali. A partire dalla fine degli anni 80 la politica di coesione è promossa e sostenuta dall’Unione europea attraverso i Fondi strutturali, che finanziano programmi con una gestione condivisa tra ogni Stato membro e la Commissione europea. La politica di coesione interessa tutto il territorio nazionale, ma il suo peso finanziario è più rilevante nel Mezzogiorno, dove si concentrano le assegnazioni di risorse sia dei Fondi strutturali comunitari, sia dei Fondi nazionali per la coesione. La politica di coesione è organizzata, sia a livello europeo che nazionale, per cicli di programmazione pluriennale. A livello europeo, a partire dal ciclo di programmazione 2007-2013 sono due i macro Obiettivi della politica di coesione: l’attuale Obiettivo investimenti per la crescita e l’occupazione, su cui si concentra la maggiore dotazione di risorse, e l’Obiettivo Cooperazione Territoriale Europea.