Il principio generale che la normativa sembra voler seguire è quello della personalizzazione delle soluzioni adottate per favorire l'inclusione. Non più soluzioni standardizzate, quindi, ma percorsi didattici calibrati sulle esigenze del singolo alunno. Inoltre, viene assegnato maggior peso al ruolo delle famiglie, così come alla volontà dello studente, se maggiorenne. Il fulcro delle riforme introdotte dal Decreto Inclusione è sicuramente il Piano Educativo Individualizzato. La legge, infatti, prevede la redazione di un documento programmatico personalizzato per ogni studente con disabilità. Il testo, entrato in vigore il 12 settembre, è andato ad innovare il decreto legislativo n.66 del 2017. Quattro le novità principali che vengono introdotte: Modifica delle modalità di assegnazione delle ore di sostegno; Introduzione del Piano Educativo Individualizzato (PEI); Revisione della composizione delle commissioni mediche che si occupano di accertare la disabilità; Istituzione dei Gruppi di Inclusione Territoriale (GIT) e dei Gruppi di lavoro operativo per l'inclusione.Uno degli elementi più significativi contenuti all'interno del Piano Educativo Individualizzato è la quantificazione delle ore di sostegno riconosciute all'alunno.