I lavoratori “precoci” possono chiedere all’INPS la certificazione per poter accedere alla pensione anticipata con requisiti ridotti pari 41 anni di contributi nel 2024.
Sono lavoratori “precoci” coloro che hanno svolto attività lavorativa prima del compimento dei 19 anni di età, per almeno 12 mesi effettivi, anche se in modo non continuativo.
Per accedere alla pensione per lavoratori “precoci” bisogna trovarsi in una delle quattro condizioni che seguono: essere in stato di disoccupazione a seguito di cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale nell’ambito della procedura di cui all’art. 7, Legge n. 604/1966, e aver concluso integralmente la prestazione per la disoccupazione spettante da almeno tre mesi.
A questa tipologia di pensionamento si applica la “finestra mobile” di 3 mesi, con la sola eccezione riferita ad alcune categorie di lavoratori del pubblico impiego, la cui finestra mobile, dal 2025, subirà un incremento fino a diventare pari a 9 mesi dal 1° gennaio 2028.
La pensione per lavoratori “precoci” è soggetta alla “finestra mobile”.
La pensione, quindi, fermo restando il perfezionamento di tutti i requisiti previsti dalla legge, potrà avere decorrenza dal 1° giorno del mese successivo alla presentazione della relativa domanda.