Si chiama affitto transitorio ed è la tipologia di contratto più scelta in Italia.
Questa formula prevede un contratto di locazione non inferiore ai 30 giorni e non superiore ai 18 mesi e si distingue per questo sia dall'affitto tradizionale che dall'affitto breve, stipulato per un periodo non superiore ai 30 giorni.
La durata transitoria di questa tipologia di contratto è in grado di coniugare le esigenze tanto del locatario quanto di diverse tipologie di locatari di immobili.
L’affitto transitorio sta attraversando un periodo fortunato nel nostro Paese, guadagnando terreno, in termini di preferenze e di opportunità per locatori e locatari, sulle altre forme di affitto.
Questo perché si tratta di una tipologia di contratto che incontra il favore sia dei proprietari, in quanto remunerativa e meno rischiosa, sia dei locatari, soprattutto di studenti e giovani lavoratori - che non hanno intenzione di vincolarsi per lungo tempo e ne apprezzano la flessibilità – e di giovani coppie, che ancora non possono permettersi di comprare casa e rimangono in attesa di un ulteriore abbassamento dei tassi di interesse o di una congiuntura economica più favorevole per decidersi a farlo.