Secondo la normativa le malattie invalidanti che danno diritto alla Legge 104 sono quelle che determinano queste conseguenze: comportano una diminuzione della capacità lavorativa superiore al 75%, implicano un’invalidità permanente, anche se parziale, determinano o causano una menomazione stabile o progressiva. Ad esempio, guardando alle malattie riconosciute dall’INPS come invalidanti, tra le patologie che danno diritto alla Legge 104 se superano la percentuale minima di invalidità, bisogna ricomprendere le seguenti: patologie dell’apparato cardiocircolatorio, patologie dell’apparato respiratorio, malattie dell’apparato digerente, patologie dell’apparato visivo o dell’apparato uditivo, malattie locomotorie, patologie dell’apparato endocrino, malattie dell’apparato urinario, patologie neurologiche, patologie psichiche, malattie oncologiche, malattie rare. In base alla percentuale di invalidità civile riconosciuta, si ha diritto a benefici sempre più importanti.
Fino al 33% di invalidità, non c’è beneficio, dal 33% al 73% di invalidità, vengono concesse assistenza sanitaria e agevolazioni fiscali, dal 66% di invalidità, è prevista l’esenzione dal pagamento del ticket sanitario, dal 74% al 100% di invalidità, vengono erogate prestazioni economiche, sotto la forma di pensione d’invalidità.