E’ bene raccogliere le prove dei disservizi, documentando le carenze della struttura con foto e video che andranno a corredare il reclamo e l’eventuale richiesta giudiziale di risarcimento del danno. Raccogliete, dunque, tutte le prove possibili mediante foto, filmati e testimonianze e inviate un dettagliato reclamo al tour operator una volta tornati a casa: si ha tempo 10 giorni per inviare una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno per denunciare “l’inesatto adempimento e le difformità dagli standard qualitativi del servizio promessi o pubblicizzati” e chiedere quindi un indennizzo. Se questa via si rivela inutile, il turista può ricorrere al Giudice Pace se la pretesa risarcitoria non supera la somma di € 5.000,00. Si può chiedere il risarcimento sia per i danni patrimoniali che per i danni morali da “vacanza rovinata”. Quanto al danno patrimoniale, esso si traduce in una perdita economica. Il danno da vacanza rovinata invece consiste proprio nella perdita di un’occasione di relax. La Corte di Cassazione con la pronuncia n. 7256 del 11.05.2012 ha ritenuto sufficiente la prova fornita dai turisti circa l’inadempimento dell’operatore turistico ai fini del riconoscimento del danno morale da vacanza rovinata. Non dimenticare di far valere i tuoi diritti!