I danni morali, sebbene siano spesso riconosciuti dal giudice, non sono semplici da quantificare.
Infatti essi dipendono da fattori soggettivi difficilmente accertabili e individuabili.
Il calcolo danno morale varia se esso è collegato o meno al calcolo danno fisico, cioè un pregiudizio biologico.
Infatti quando quello biologico è superiore a 3 punti percentuali, quello morale viene di solito risarcito in automatico.
Si ottiene quindi il risarcimento per danno morale e danno biologico.
Per quantificare il danno, il giudice di solito ricorre al criterio della cosiddetta “equità”.
In questo modo definisce una somma che, in base al proprio giudizio, si deve ritenere congrua per risarcimento danno morale quantificazione.
Inoltre, la quantificazione danno morale risarcimento è soggetta a personalizzazione.
Su danno morale calcolo si è espressa la Cassazione Civile, Sez. III, con sentenza n. 5691 del 23 marzo del 2016.
In questa occasione, la Corte ha chiarito che la quantificazione dei danni morali in una frazione del biologico non ne esclude una misurazione superiore a quanto stabilito dalle Tabelle del Tribunale di Milano.