L’invalidità totale, è definita come la perdita completa e irrimediabile della capacità di produrre reddito.
Il soggetto, definito invalido, ha perso la possibilità di seguire un percorso lavorativo e occuparsi del proprio sostentamento.
Affinché possa definirsi “totale”, è necessario che la condizione della persona risulti irreversibile.
La perdita di capacità deve essere ritenuta permanente.
Nella maggior parte dei casi, si utilizza l’espressione “Invalidità totale permanente” (ITP), per riferirsi alla condizione specifica del soggetto.
Per ottenere la certificazione di invalidità, è necessario dimostrare la presenza di un effettivo danno alla salute.
Non è importante la causa dell’invalidità, ma le conseguenze che ha sulla vita della persona.
Le assicurazioni sociali controllano proprio le conseguenze dell’invalidità, cercando di capire quanto il danno influisca sullo stile di vita del soggetto coinvolto.
Nel momento in cui viene identificato il nesso causale tra il danno alla salute della persona e l’impossibilità di produrre reddito, è possibile passare alla certificazione di invalidità.