Per risolvere un contratto di affitto, è necessario seguire specifiche procedure per evitare complicazioni.
Un inquilino può lasciare l’immobile solo per gravi motivi e deve inviare una lettera di disdetta al proprietario con almeno 6 mesi di preavviso.
Il proprietario può interrompere il contratto prima della scadenza solo nei seguenti casi: necessità di destinare l’immobile ad uso personale o familiare, vendita dell’immobile, morosità dell’inquilino.
La risoluzione del contratto deve essere comunicata all’Agenzia delle Entrate con il Modello RLI e, se prevista, si paga l’imposta di registro con il modello F24 ELIDE.
In caso di locazione con cedolare secca, non si paga l’imposta di registro di 67 euro prevista per gli altri contratti.
La risoluzione anticipata presenta differenze importanti tra locazione residenziale e commerciale, come ad esempio il preavviso minimo e l'indennità per il conduttore.
Per evitare problemi, è fondamentale rispettare le regole e i tempi di preavviso previsti per la risoluzione del contratto di affitto.