I creditori privilegiati possono essere titolari di privilegio generale o di privilegio speciale.
Il privilegio generale è quello su tutti i beni mobili del debitore: ad esempio, sono garantite da privilegio generale le retribuzioni dei professionisti e di ogni altro prestatore di opera intellettuale, i crediti alimentari, le spese funebri e quelle di infermità, i crediti derivanti dal mancato versamento dei contributi assicurativi per i lavoratori.
Il privilegio speciale è quello su determinati beni (mobili e immobili) del debitore.
Ad esempio, il locatore ha un privilegio speciale sulla vendita dei mobili che arredavano la casa del locatario.
Le spese di giustizia affrontate per espropriare un bene immobile sono privilegiate nella distribuzione della somma ricavata dalla vendita dell’immobile stesso.
I creditori privilegiati sono quelli derivanti da rapporto di lavoro, oppure relativi agli alimenti o i tributi.
Preferenza assoluta è sempre riconosciuta alle spese di giustizia.
Il creditore privilegiato speciale ha il cosiddetto diritto di sequela, in forza del quale il creditore privilegiato speciale può vantare il proprio diritto anche nei confronti del terzo acquirente.