La divisione consensuale è il metodo più rapido ed economico.
Gli eredi possono accordarsi per suddividere il bene senza ricorrere a procedimenti giudiziari.
Esistono tre principali opzioni:
Divisione in natura: Se l’immobile è frazionabile, ciascun erede riceve una parte proporzionale alla propria quota.
Attribuzione a un solo erede: Un erede acquista l’immobile compensando gli altri con un conguaglio in denaro.
Vendita dell’immobile: La proprietà viene venduta e il ricavato suddiviso tra gli eredi in base alle quote di possesso.
Se non si trova un accordo, un erede può avviare la divisione giudiziale.
Questo procedimento segue tre fasi:
Nomina di un perito: Il tribunale incarica un tecnico per valutare la divisibilità del bene.
Sentenza di divisione: Se l’immobile è divisibile, il giudice assegna le quote.
Se è indivisibile, si procede con la vendita.
Vendita all’asta: Se gli eredi non trovano un accordo sulla vendita privata, il bene viene messo all’asta e il ricavato suddiviso.
La divisione in natura è possibile solo se l’immobile può essere suddiviso senza ridurne il valore.
Divisibile: Un terreno può essere frazionato tra più eredi.
Indivisibile: Un appartamento non può essere diviso in più parti.
Se il bene è indivisibile, gli eredi possono optare per una vendita privata o per la vendita giudiziaria tramite asta pubblica.