Chi prende l'invalidità può prendere l'assegno di inclusione? No, le persone con disabilità che abitano da sole ma sono fiscalmente a carico dei genitori finiscono per essere escluse dal sussidio. La regola dell'Isee prevede che il figlio maggiorenne che non convive con alcuno dei genitori fa parte di un nucleo diverso, a meno che non sia a loro carico ai fini Irpef. Se l'invalido civile pur abitando da solo è celibe/nubile e senza prole, viene quindi attratto nell'Isee di madre e padre. L'Assegno di inclusione non prevede deroghe alle regole dell'Isee, quindi i maggiorenni - anche disabili - che non abitano con i genitori ma sono fiscalmente a loro carico vengono conteggiati in un Isee comune. Ciò significa che una persona con disabilità, che come reddito ha solo la pensione di invalidità civile, è preclusa la possibilità di avere una vita autonoma oppure è obbligato a sposarsi o a mettere al mondo dei figli oppure ad attendere di diventare orfano per poter avere diritto al nuovo sostegno anti-povertà. La regola prevista nell'Isee è stata inserita per scongiurare comportamenti opportunistici, ma è sempre possibile immaginare deroghe intelligenti. La revisione dell'Isee è comunque una grande operazione di là da venire, ma ciò che è più cogente è la forte limitazione dell'accesso al nuovo strumento di contrasto alla povertà, l'Adi, che ha sostituito il Rdc.