Il tirocinio nasce per facilitare l’ingresso o il reinserimento nel mondo del lavoro di talune categorie di soggetti, come giovani, disoccupati, disabili o extracomunitari regolarmente soggiornanti in Italia. Non si qualifica come “rapporto di lavoro” e il tirocinante non è considerato “lavoratore dipendente”. Esistono due categorie di tirocini: Tirocini curriculari, disciplinati e previsti nei piani di studio delle Università e degli enti o istituti di formazione. I tirocini curriculari sono per intenderci quelli inseriti negli ultimi anni dell’Università e valevoli un certo numero di crediti formativi indispensabili per conseguire la laurea. I soggetti coinvolti nel tirocinio extra-curriculare sono tre: Tirocinante, Soggetto promotore, da intendersi come l'ente che dà impulso al tirocinio, lo progetta e ne controlla lo svolgimento e Soggetto ospitante, azienda presso la quale si svolge il tirocinio. La durata del tirocinio varia in base alla normativa territoriale e alla tipologia dei soggetti coinvolti.