Il DPR 633/72 stabilisce che, in caso di più attività con la stessa partita IVA, l’imposta viene calcolata in base al volume d’affari complessivo.
Questo significa che, per determinare l’IVA da versare, è necessario sommare i ricavi di tutte le attività svolte.
Per quanto riguarda il regime fiscale, chi svolge un secondo lavoro con partita IVA può scegliere di aderire al regime forfettario, purché il reddito complessivo non superi i limiti previsti dalla legge.
Se si gestiscono due attività con lo stesso Codice Ateco, è necessario sommare i ricavi per determinare il reddito imponibile e applicare il coefficiente di redditività corrispondente.
Se invece le attività appartengono a settori diversi, si applicano i rispettivi coefficienti di redditività per ogni attività.
Nel caso in cui le due attività comportino l’iscrizione a diverse gestioni previdenziali, sarà necessario versare contributi per entrambe.
Ad esempio, se una delle attività è commerciale e richiede l’iscrizione alla Gestione INPS Artigiani e Commercianti e l’altra è una libera professione che richiede l’iscrizione alla Gestione Separata INPS, sarà obbligatorio versare doppia contribuzione.