I vantaggi del divorzio non sono immediatamente evidenti, tuttavia il divorzio può rappresentare una soluzione necessaria per porre fine a un matrimonio non più funzionante.
In caso di divorzio, il coniuge più debole ha diritto a un assegno di divorzio che gli permetta di avere almeno l’autosufficienza economica.
L’assegno di divorzio garantisce alla ex moglie di poter vivere in modo considerato dignitoso.
Recentemente, è stata modificata la clausola che prevedeva che il marito dovesse assicurare alla moglie lo stesso tenore di vita che aveva durante il matrimonio, considerando che i legami tra i due cessano in modo definitivo ed entrambi devono iniziare una nuova vita.
L'assegno di divorzio non è qualcosa di dovuto a prescindere, ma una tutela che lo stato ha previsto se la ex moglie si trova in una situazione di difficoltà, come ad esempio non avere redditi o cespiti patrimoniali, non trovare lavoro per incapacità o impossibilità, non avere una casa.
Il coniuge debole deve dimostrare la propria condizione di non indipendenza economica per avere il diritto a percepire un aiuto dall’ex partner.
Per stabilire l’ammontare della cifra che il coniuge forte deve versare, vengono considerati diversi fattori tra i quali l’ambito territoriale e il reddito medio necessario per vivere.
Il coniuge forte deve avere le possibilità economiche per provvedere a versare la cifra richiesta.
Il diritto a ricevere l’assegno di divorzio viene solitamente riconosciuto alle donne che hanno superato i 50 anni di età e che nella loro vita hanno quasi sempre fatto le casalinghe, badando alla casa e alle faccende domestiche.
Il coniuge debole deve fornire prove sufficienti per dimostrare di non essere economicamente indipendente.
Con il termine indipendenza economica si intende la capacità di un adulto sano di provvedere al proprio sostentamento, di avere quindi le risorse per potere fare fronte alle spese essenziali per vitto, alloggio, ed esercizio di diritti fondamentali.