In presenza di figli, minori o maggiorenni non economicamente sufficienti senza colpa, il coniuge con il quale convivono potrà chiedere un assegno per il loro mantenimento, che permetta alla prole di continuare a vivere senza ulteriori modifiche delle proprie abitudini.
In una separazione con figli il coniuge presso il quale sarà collocata la prole può richiedere anche di rimanere nella casa coniugale con i figli, se ciò risponde all’interesse di questi.
In una separazione coniugale, in presenza o meno di figli, il coniuge ha, inoltre, diritto di chiedere un assegno per il proprio mantenimento, che sarà determinato tenuto conto del tenore di vita in costanza della convivenza matrimoniale.
L'assegno può essere riconosciuto se si è in condizioni di inferiorità economica rispetto all’altro e impossibilitati a mantenersi in modo autonomo.
La presentazione di queste domande deve essere fatta in modo accurato e fornendo delle valide motivazioni.
Anche in questo caso, se sono presenti dei figli, si cercherà sempre di agire nel loro interesse.
Le richieste rigettate da una parte o dall'altra possono riguardare il mantenimento dei figli, l'assegnazione della casa coniugale oppure l’affidamento e il collocamento dei bambini.