Non di rado gli utenti ci segnalano che alcune società di recupero crediti utilizzano pratiche non conformi alla legge e comportamenti volti ad intimidirti per ottenere il pagamento del credito.
Dicono che rischi il carcere se non paghi, ma non pagare i debiti è un reato di natura civile e non penale e quindi non si rischia il carcere.
Inviano un atto di citazione che poi non viene iscritto a ruolo.
Ti propongono un saldo e stralcio senza nessun documento che testimoni l’estinzione del debito, ovvero senza quietanza liberatoria.
Si presenta un esattore per la confisca dei beni.
Attenzione a questa pratica fraudolenta!
In Italia non esiste la figura di esattore privato e solo l’ufficiale giudiziario può procedere con il sequestro dei beni, a seguito di pignoramento.
Minacciano di chiamare il tuo datore di lavoro ed i parenti, ma la posizione debitoria è tutelata dalla privacy ed è vietato diffondere la notizia a terzi.
Ti avvisano che pignoreranno la pensione o lo stipendio.
L’informazione è reale, ma le tempistiche di un pignoramento variano da mesi ad anni e sempre tramite un’azione giudiziaria.
Attuano pratiche di stalking con chiamate in orari assurdi, telefonate continue, call center stranieri, maleducazione.