Come tutelarsi dagli eredi in caso di donazione?
Mariagiulia Parisi
2025-12-12 07:19:08
Numero di risposte
: 20
Verificare la quota spettante agli eredi è essenziale per evitare problemi di lesione della legittima, ossia la porzione di eredità che la legge riserva obbligatoriamente ai familiari stretti del defunto.
Un’errata distribuzione dei beni potrebbe dar luogo a contestazioni da parte degli eredi legittimari, con il rischio di azioni legali per la riduzione della donazione.
Ricorrere a un notaio è un passaggio essenziale per garantire la validità della donazione, evitando futuri contenziosi.
Il notaio verifica la correttezza giuridica del trasferimento, accertandosi che non vi siano vincoli o limitazioni che possano pregiudicare la donazione.
Valutare la stipula di una polizza assicurativa è una strategia utile per garantire una protezione aggiuntiva al donatario contro eventuali rivendicazioni future da parte di eredi o terzi.
Questo tipo di polizza può coprire i rischi legati a contestazioni successive, impugnazioni dell’atto di donazione e richieste di riduzione da parte di legittimari.
Vania Monti
2025-12-02 14:07:28
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: 33
Per tutelarsi dagli eredi in caso di donazione, è possibile valutare la presenza di vizi dell’atto di donazione o eventuali margini per la revoca della donazione con l'aiuto di un avvocato esperto in successioni.
È fondamentale recuperare copia dell’atto di donazione per verificare la forma, la data e se è stata fatta con atto pubblico e testimoni, e calcolare l’intero patrimonio del defunto per capire se l’eredità residua rispetta i diritti dei legittimari.
La donazione può essere impugnata se l’atto ha compromesso la quota minima che spetta per legge a certi eredi, e in tal caso gli eredi legittimari possono agire.
In ogni caso, prima si agisce, più è semplice tutelare i propri diritti.
È necessario agire con calma e consapevolezza, poiché non sempre un’azione legale è necessaria, ma conoscere i propri diritti permette di evitare decisioni affrettate o dannose.
Artemide Caputo
2025-11-24 02:03:17
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: 20
La soluzione migliore per evitare che una donazione sia impugnata è pianificare per tempo la suddivisione del patrimonio.
È possibile rendere una donazione non impugnabile da eredi, se i legittimari firmano la rinuncia all’azione di riduzione per lesione della legittima.
La rinuncia è possibile solo dopo la morte del donante, art. 557 codice civile.
La rinuncia è irrevocabile e non può essere impugnata da aventi causa.
Esiste un’alternativa alla donazione che non possa essere impugnata dagli eredi, il genitore che desidera cedere la casa al solo figlio che lo accudisce può stipulare un contratto di mantenimento.
Il contratto di mantenimento è un accordo tra due soggetti, in cui una parte s’impegna a prestare assistenza all’altra.
La donazione può essere impugnata entro 10 anni dalla morte del donante o 20 anni dalla trascrizione della donazione.
La donazione può essere impugnata solo dai legittimari e dai loro eredi o aventi causa, che hanno subito una lesione della quota di legittima, comma 1 art. 557 codice civile.
Isabel Moretti
2025-11-18 19:22:44
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: 24
Per evitare la riduzione, si consiglia di rendere edotto il notaio, richiesto di ricevere un atto di donazione, circa l’esistenza di eventuali legittimari, per rispettare, se esistano, i loro diritti.
Il notaio potrà, altresì, consigliarvi di inserire nello stesso atto di donazione una rinuncia all’opposizione da parte dei soggetti legittimati, in modo da rendere, dopo il decorso del ventennio, più sicura la circolazione del bene, salva rimanendo, però, l’esperibilità dell’azione di riduzione.
Sono molteplici le soluzioni che il vostro notaio potrà prospettarvi per rispettare l’uguaglianza tra i vostri legittimari: per esempio, donazione a tutti i legittimari e cessione di quote a quel legittimario che si intende da solo beneficiare ovvero donazione a tutti i figli e divisione tra gli stessi.
Vi consigliamo di contattarlo per tempo e di esporgli il vostro caso.
Stefania Gallo
2025-11-12 05:35:57
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: 24
Per evitare conflitti successori, è essenziale che il donante pianifichi le donazioni in modo da rispettare i diritti degli eredi legittimari.
Alcuni strumenti utili includono:
Rispetto delle quote di legittima: Effettuare donazioni senza intaccare le porzioni riservate agli eredi legittimari.
Patti di famiglia: Un contratto che consente al donante di trasferire beni aziendali o patrimoniali a un discendente, con l’accordo degli altri eredi legittimari, evitando future contestazioni.
Donazioni con riserva d’usufrutto: Il donante si riserva il diritto di utilizzare il bene donato fino alla morte, riducendo il rischio di controversie tra gli eredi.
Per ridurre i rischi di contenziosi, il donante e i beneficiari delle donazioni possono adottare alcune precauzioni:
Assistenza legale e notarile: Pianificare le donazioni con il supporto di esperti garantisce il rispetto delle norme successorie.
Testamento chiaro e dettagliato: Un testamento ben redatto può specificare le volontà del defunto e prevenire contestazioni.
Accordi tra eredi: Gli eredi possono stipulare accordi per definire consensualmente la distribuzione del patrimonio, evitando conflitti.
Affidarsi a un avvocato o a un notaio esperto in materia successoria è la chiave per prevenire problemi e assicurare che le proprie volontà vengano rispettate, tutelando al contempo i diritti degli eredi.
Ursula Montanari
2025-10-31 20:44:25
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: 17
Per tutelarsi dagli eredi in caso di donazione, è possibile considerare le seguenti opzioni:
Il donatario che è anche legittimario può ritenere tutto l'immobile, purché il valore del bene non superi l'importo della porzione disponibile e della quota che gli spetta come legittimario.
Il donatario può ritenere l'intero immobile e compensare i legittimari in denaro se l'eccedenza è inferiore al quarto della porzione disponibile.
Il donatario deve lasciare l'intero bene nell'eredità, salvo il diritto di conseguire il valore della porzione disponibile se l'eccedenza è maggiore del quarto della porzione disponibile.
Il legittimario deve imputare alla quota di riserva le eventuali donazioni che a sua volta ha ricevute in vita da parte del defunto, a meno che l'ereditando non lo abbia dispensato espressamente dal farlo.
Il legittimario può perdere il suo diritto alla successione se ha già beneficiato di beni di valore pari alla legittima attraverso donazioni.
L'erede legittimo che rinuncia all'eredità può ritenere le donazioni, ma lo fa in conto di legittima, il che significa che la sua rinuncia non influisce sul calcolo della quota di riserva spettante agli altri legittimari.
Simona Testa
2025-10-31 19:34:26
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: 25
Per evitare di incappare in queste situazioni spiacevoli esistono alcune polizze assicurative che tutelano il destinatario della donazione e le banche.
Una soluzione viene fornita dalle assicurazioni.
Esistono infatti diverse soluzioni che tutelano in caso di acquisto e/o finanziamento di un immobile proveniente da una donazione.
In particolare, queste polizze proteggono il beneficiario della donazione, l’acquirente dell’immobile donato o la banca che ha erogato il mutuo, coprendo il danno economico che si subirebbe in caso di una revoca o di un’azione di restituzione.
Solitamente, questa tipologia di assicurazione copre da questi pericoli senza limiti e scadenze temporali, con il versamento di un singolo premio alla sottoscrizione.
Ovviamente prima di sottoscrivere qualsiasi contratto è opportuno leggere con attenzione le clausole per poter valutare la migliore soluzione in linea con le nostre effettive esigenze.
Alessandra Neri
2025-10-31 17:12:43
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: 25
Per tutelarsi dagli eredi in caso di donazione, è possibile Bloccare la donazione per tutelare l’eredità.
Il primo limite lo troviamo nell’art. 561 cc, ove si dice che i pesi e le ipoteche sui beni, che il donatario può averli gravati, restano efficaci se la riduzione è chiesta dopo 20 anni dalla trascrizione della donazione.
Il secondo nell’art. 563 cc, per cui la restituzione dell’immobile dagli aventi causa del donatario non è più possibile se sono trascorsi 20 anni dalla trascrizione della donazione.
È data però la possibilità ai legittimai di sospendere il decorso del termine ventennale attraverso la notifica e trascrizione nei registri immobiliari dell’opposizione alla donazione.
Domenico Ferrari
2025-10-31 16:19:08
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: 16
Il notaio e il venditore hanno l’obbligo di informare l’acquirente sull’origine donativa dell’immobile.
Se dalla trascrizione della donazione sono passati più di 20 anni, l’azione di restituzione è prescritta.
Si può chiedere al venditore di attivare una fideiussione a garanzia del valore dell’immobile.
Dopo la morte del donante, gli eredi possono firmare una rinuncia all’azione di restituzione.
Il donatario può rinunciare alla donazione, facendo rientrare l’immobile nel patrimonio del donante, che poi procederà alla vendita.
Affidarsi a un notaio esperto e a un avvocato specializzato è essenziale per valutare la situazione e scegliere la soluzione migliore.
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