:

Quali sono le novità per le detrazioni per figli a carico nel 2025?

Roberto Gentile
Roberto Gentile
2025-08-10 19:49:50
Numero di risposte : 14
0
Le principali novità riguardano: Limite di età: A partire dal 1° gennaio 2025, le detrazioni saranno riconosciute solo per i figli fino al compimento dei 30 anni. Questo rappresenta un cambiamento importante rispetto al passato, quando non erano previsti limiti di età. Il limite di età non si applica ai figli con disabilità riconosciuta ai sensi della Legge 104/1992. Per questi figli, le detrazioni continueranno ad essere riconosciute senza limiti di età. Un’altra novità riguarda i figli conviventi del coniuge deceduto. A partire dal 2025, anche per questi figli sarà possibile beneficiare delle detrazioni, sempre nel rispetto del limite di età dei 30 anni. Le detrazioni per figli a carico si collocano in una sorta di “staffetta” con l’Assegno Unico Universale. Quest’ultimo, infatti, è destinato ai figli fino a 21 anni (o senza limiti di età in caso di disabilità). Le detrazioni, invece, intervengono per i figli di età superiore ai 21 anni e fino a 30 anni (o senza limiti in caso di disabilità).
Flavio Ruggiero
Flavio Ruggiero
2025-08-07 01:44:36
Numero di risposte : 10
0
Le detrazioni per carichi di famiglia sono riconosciute al contribuente, ma per poterne beneficiare è lo stesso lavoratore che dovrà dichiarare al datore di lavoro di averne diritto. La dichiarazione del lavoratore deve indicare: le condizioni di spettanza delle detrazioni; il codice fiscale dei familiari per cui si richiedono; l’impegno del lavoratore a comunicare tempestivamente eventuali variazioni che incidano sul diritto a beneficiare della detrazione. Con le modifiche apportate dall’ art. 1, comma 11 della Legge 207/2024 all’ art. 12, comma 1, lett. c) del TUIR viene eliminata la possibilità di fruire delle detrazioni IRPEF per i figli a carico non disabili con più di 30 anni. Le detrazioni spettano ora esclusivamente per: Figli di età compresa tra 21 e 30 anni non disabili. Figli di età pari o superiore a 21 anni con disabilità accertata. Le detrazioni restano invariate per i figli minori di 21 anni, poiché sostituite dall’assegno unico universale. Rimane confermato l’importo di 950 euro per figlio, rapportato ai mesi di sussistenza dei requisiti e al reddito del contribuente. Nei limiti di età, il beneficio è esteso anche ai figli del coniuge deceduto conviventi con il coniuge superstite. Per la detrazione, resta confermato il limite di reddito annuo complessivo del figlio pari a 4.000 € fino a 24 anni di età e 2840,51 € fino a 30 anni di età. La Legge di bilancio ha introdotto all’ art. 12 TUIR il nuovo comma 2-bis col quale viene stabilito che le detrazioni spettano solo ai contribuenti in possesso di cittadinanza italiana o di uno Stato membro UE o di uno Stato aderente all'accordo sullo Spazio Economico europeo in relazione ai familiari a carico. Per fornire un quadro completo, si segnala che, sempre la Legge di bilancio ha previsto all’art. 1, comma 10, Legge 207/2024 , l’introduzione del nuovo articolo 16-ter del TUIR. Viene così introdotto un limite significativo alle detrazioni fiscali per i redditi più alti. Per la fascia con reddito compreso tra i 75.000 euro e i 100mila euro le detrazioni vanno incontro ad un limite massimo di 14mila euro. Il limite scende a 8mila euro per i redditi oltre i 100mila euro. L’importo viene comunque dimezzato in assenza di figli; con un solo figlio viene ridotta moltiplicando per un coefficiente di 0.85. Resta invariata se si hanno più di tre figli o figli con disabilità. Escluse dal tetto le spese sanitarie e quelle relative alle ristrutturazioni e ai mutui per la casa.
Gelsomina Milani
Gelsomina Milani
2025-07-29 00:20:30
Numero di risposte : 16
0
A partire dal 1° gennaio 2025, le detrazioni IRPEF per i figli a carico sono riconosciute solo fino al compimento dei 30 anni di età del figlio. La Legge di Bilancio 2025 ha stabilito questa nuova limitazione anagrafica, con l’unica eccezione per i figli con disabilità, per i quali le detrazioni sono riconosciute senza limiti di età. Inoltre, le detrazioni sono estese anche ai figli conviventi del coniuge deceduto, a condizione che abbiano almeno 21 anni e non superino i 30 anni. L’importo massimo delle detrazioni per i figli a carico è di 950 euro, ma l’ammontare effettivo dipende dal reddito del genitore. La detrazione si calcola utilizzando una formula che tiene conto del reddito complessivo del contribuente. In particolare, la detrazione viene calcolata sulla base di una proporzione tra il reddito e un importo di riferimento di 95.000 euro, che aumenta di 15.000 euro per ogni figlio successivo al primo. Le detrazioni per i figli a carico sono divise tra i genitori, generalmente nella misura del 50%. Tuttavia, in caso di accordo tra i genitori, è possibile attribuire il 100% della detrazione al genitore con il reddito più alto, per evitare il rischio di incapienza. In caso di separazione o divorzio, la detrazione spetta al genitore affidatario, salvo diverso accordo tra le parti. Se i genitori sono separati o divorziati e l’affidamento è congiunto, la detrazione viene suddivisa equamente tra i due. Per sfruttare al meglio le detrazioni per i figli a carico, è fondamentale dichiarare correttamente i redditi e rispettare i limiti stabiliti.
Marcello Barbieri
Marcello Barbieri
2025-07-18 09:55:32
Numero di risposte : 19
0
La legge di bilancio 2025 ha introdotto alcune novità in materia di detrazioni per carichi di famiglia, modificando l’articolo 12 del Testo Unico delle imposte sui redditi. L’INPS, con il messaggio 26 febbraio 2025, n. 698, illustra le modifiche normative relative alle detrazioni fiscali riconosciute per ciascun figlio e per gli ascendenti conviventi con il contribuente, e specifica i requisiti di cittadinanza necessari ad accedere alle detrazioni. Il messaggio, inoltre, ricorda che è onere del contribuente dichiarare al sostituto di imposta il diritto alle detrazioni previste e di comunicare tempestivamente ogni variazione.
Elga Ferri
Elga Ferri
2025-07-10 18:12:46
Numero di risposte : 11
0
Dal 1° gennaio 2025, le regole sono cambiate: la detrazione IRPEF per figli a carico scatta solo se hanno tra i 21 e i 29 anni (e 364 giorni). È una novità prevista dalla Legge di Bilancio 2025, in linea con la riforma fiscale. L’idea è quella di concentrare le risorse su chi ha figli giovani o con disabilità. E sì, vale per tutti i figli: naturali, adottivi, affidati, affiliati e anche per quelli del coniuge deceduto se conviventi con te. Per i figli minori di 21 anni, invece, le detrazioni non si applicano più: c’è l’assegno unico universale, che le ha sostituite completamente. E i limiti di reddito? Anche qui serve fare attenzione: Fino a 4.000 euro lordi all’anno se tuo figlio ha meno di 24 anni. 2.840,51 euro dai 25 ai 29 anni. Con la nuova normativa, anche le detrazioni per i familiari a carico subiscono modifiche: se prima era possibile ottenere detrazioni anche per fratelli, sorelle, generi e nuore, con la modifica dell’art.12 del T.U.I.R sarà rivolta solo agli ascendenti conviventi. Bonus Tredicesima: per la prima volta è possibile ricevere un’indennità di importo pari a 100 euro per i lavoratori dipendenti a patto che il reddito del beneficiario non superi i 28.000 euro e abbiano almeno 1 figlio a carico. Se hai quattro o più figli a carico, nel 2025 puoi ottenere un bonus extra fino a 1.200 euro, anche direttamente in busta paga. Una novità importante introdotta con l’articolo 16-ter del TUIR (Testo unico delle imposte sui redditi). Questo però vale se il tuo reddito complessivo non supera i 75.000 euro: in questo caso alcune agevolazioni iniziano a ridursi.