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Quali sono gli sgravi fiscali per le madri lavoratrici?

Audenico Fiore
Audenico Fiore
2025-08-07 10:28:27
Numero di risposte : 13
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L’incentivo, previsto per le lavoratrici madri dipendenti e autonome, è riconosciuto a cura dell’INPS, su a domanda delle interessate, nella misura di 40 euro mensili per un valore complessivo di 480 euro annuali. Somma che verrà corrisposta a dicembre in unica soluzione. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto Economia trova conferma la nuova versione del bonus mamme lavoratrici, già previsto dalla legge di Bilancio 2025.
Mario Greco
Mario Greco
2025-07-31 10:36:57
Numero di risposte : 16
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Il contributo si traduce in un beneficio di 40 euro al mese per tutto il 2025 per le lavoratrici madri con due figli, fino al compimento del decimo anno di età del figlio più piccolo. La somma sarà erogata dall’INPS, su richiesta dell’interessata, in un’unica soluzione nel mese di dicembre, per un totale di 480 euro netti, esenti da prelievi fiscali e contributivi. Lo stesso contributo è riconosciuto anche alle lavoratrici con tre o più figli con contratto a tempo determinato, autonome e professioniste, fino al compimento del diciottesimo anno del figlio più piccolo. Per le madri con tre o più figli titolari di contratto a tempo indeterminato, proseguono invece gli incentiv i già previsti dalla manovra 2025, che continueranno per tutto il 2026. La misura è riservata a chi ha un reddito da lavoro inferiore a 40.000 euro annui e il contributo riconosciuto non rileva ai fini del calcolo dell’ISEE.
Kristel Ferrara
Kristel Ferrara
2025-07-19 12:20:46
Numero di risposte : 12
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La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto alcune novità nel meccanismo di decontribuzione previsto per le lavoratrici madri di due o più figli, il cosiddetto “Bonus mamma”. La misura fa parte di un più ampio programma di incentivi rivolti alle famiglie e fino all'anno scorso era riservata alle lavoratrici a tempo indeterminato. Da quest'anno potranno fare richiesta anche le madri assunte a tempo determinato e le autonome, a patto che il loro reddito imponibile non superi i 40mila euro l’anno. Le lavoratrici a tempo determinato o autonome entro il limite di reddito di 40.000 euro l'anno, madri di almeno due figli e fino al compimento del decimo anno di età del secondo figlio: per loro l'agevolazione non sarà più erogata sotto forma di decontribuzione ma come bonus "una tantum" erogato a dicembre. I nuovi requisiti aggiornati saranno probabilmente: reddito imponibile inferiore ai 40.000 euro annui; due o più figli; lavoro dipendente o autonomo, a eccezione delle lavoratrici domestiche; non essere beneficiarie del vecchio esonero contributivo, che si applica al 2025 e al 2026. Prima, l’agevolazione era riservata alle lavoratrici dipendenti assunte a tempo indeterminato con almeno due figli e consisteva in una decontribuzione totale per un anno. La Legge di Bilancio 2025 ha reso i requisiti più inclusivi e il beneficio sarà applicabile in modo continuativo fino al compimento del decimo anno di età del figlio più piccolo, ma l'esonero passerà da totale a parziale e si rivolgerà solo alle lavoratrici con un reddito imponibile inferiore ai 40.000 euro annui. Da quest'anno, inoltre, l'esonero contributivo sarà compatibile con il taglio del cuneo fiscale, anch'esso reso strutturale.
Cesare Lombardo
Cesare Lombardo
2025-07-11 11:59:52
Numero di risposte : 18
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Resta l’esonero contributivo per le mamme lavoratrici con contratto a tempo indeterminato Il bonus per le mamme, lavoratrici autonome e titolari di rapporto a termine quest’anno cambia: dall’esonero contributivo parziale diventa un bonus erogato dall’Inps. Per il 2025, alle lavoratrici madri di due figli, fino al mese del compimento del decimo anno del secondo figlio, che presentano domanda all’Inps, sono riconosciuti fino a 480 euro su base annua, una somma non imponibile ai fini fiscali e contributivi. La stessa somma è riconosciuta anche alle madri lavoratrici con più di due figli e fino al mese di compimento del diciottesimo anno del figlio più piccolo, titolari di reddito la lavoro non superiore a 40mila euro su base annua. La condizione è che il reddito da lavoro non consegua da attività di lavoro dipendente a tempo indeterminato e, in ogni caso, per le mensilità non occupate in tale tipologia di attività da lavoro. Le mensilità spettanti decorrono dal 1° gennaio 2025 fino alla mensilità di novembre, e come già detto sono corrisposte a dicembre, in unica soluzione, in sede di liquidazione della mensilità relativa al medesimo mese di dicembre. I costi sono valutati in 480 milioni per il 2025, di cui 418 milioni di oneri e 62 milioni di minori entrate per il 2025.
Elsa Grassi
Elsa Grassi
2025-07-11 09:39:20
Numero di risposte : 8
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La legge di bilancio 2024 ha previsto un esonero totale dei contributi previdenziali per le madri di tre o più figli, fino al compimento del diciottesimo anno di età del figlio più piccolo, valido dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026. Questo esonero, che può arrivare fino a 3.000 euro annui, è applicabile solo alle lavoratrici con contratto dipendente a tempo indeterminato, escludendo i rapporti di lavoro domestico. La legge di bilancio 2025 ha previsto, inoltre, un parziale esonero contributivo per le lavoratrici madri di due o più figli, a condizione che il reddito non superi i 40.000 euro annui. Questo esonero sarà valido fino al compimento del decimo anno di età del figlio più piccolo e non sarà cumulabile con l’esonero previsto dalla legge di bilancio 2024. Le lavoratrici interessate possono consultare la circolare INPS 31 gennaio 2024, n. 27 che fornisce ulteriori dettagli sulle modalità di fruizione delle misure. L’adozione di un decreto attuativo da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali fornirà ulteriori indicazioni sulla gestione di queste agevolazioni.
Monica Giuliani
Monica Giuliani
2025-07-11 07:05:22
Numero di risposte : 19
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Le lavoratrici madri con due figli possono beneficiare di un contributo mensile di 40 euro. Il contributo è cumulabile con altre prestazioni sociali, come l’assegno unico universale. L’erogazione avverrà in un’unica soluzione a dicembre 2025, evitando così frazionamenti e garantendo un impatto immediato sulle finanze domestiche. L’importo sarà esente da IRPEF e contributi previdenziali, ma non sarà considerato nel calcolo dell’ISEE, preservando eventuali agevolazioni collegate. Le lavoratrici a tempo indeterminato con tre o più figli non beneficeranno di questo nuovo contributo, ma potranno continuare a usufruire degli sgravi contributivi già previsti dalla manovra 2025, estesi anche al 2026.
Ubaldo Ferrara
Ubaldo Ferrara
2025-07-11 06:34:14
Numero di risposte : 21
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Dal 2025, le lavoratrici madri con almeno due figli potranno beneficiare di uno sconto sui contributi previdenziali (IVS) a loro carico. Questo vale sia per le dipendenti sia per le lavoratrici autonome, includendo anche imprenditrici e titolari di redditi da partecipazione. La durata del beneficio economico per le madri con due o più figli si estende fino al compimento del decimo anno di età del figlio più piccolo. Tuttavia, a partire dal 2027, per le madri con tre o più figli, l’esonero sarà prolungato fino al diciottesimo anno di età del figlio più giovane. Questo sostegno è accessibile alle lavoratrici con un reddito imponibile ai fini previdenziali non superiore a 40mila euro annui, sebbene per le lavoratrici autonome il reddito venga valutato secondo criteri specifici. L’esonero si applica a molte categorie: Dipendenti pubbliche e private, con contratti a tempo indeterminato o determinato; Lavoratrici autonome, incluse imprenditrici; Titolari di redditi da partecipazione. La legge rende strutturale un aiuto già introdotto nel 2024, ma lo amplia e ne modifica alcune regole.