Come funziona l'esonero contributivo per le lavoratrici madri?

Giovanni Serra
2025-08-24 20:01:01
Numero di risposte
: 13
L’incentivo, previsto per le lavoratrici madri dipendenti e autonome, è riconosciuto a cura dell’INPS, su domanda delle interessate, nella misura di 40 euro mensili per un valore complessivo di 480 euro annuali.
Somma che verrà corrisposta a dicembre in unica soluzione.
Restiamo in attesa delle istruzioni dell’Istituto sulle modalità per la predisposizione della domanda.

Eriberto Villa
2025-08-18 12:34:30
Numero di risposte
: 14
L'esonero contributivo per le lavoratrici madri è previsto fino al compimento del diciottesimo anno di età del figlio più piccolo, valido dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026. L'esonero può arrivare fino a 3.000 euro annui ed è applicabile solo alle lavoratrici madri con contratto dipendente a tempo indeterminato, escludendo i rapporti di lavoro domestico. Per quanto riguarda l'esonero contributivo di cui all'articolo 1, comma 181, della legge di Bilancio 2024, previsto in favore delle lavoratrici madri, questo ha cessato di avere applicazione alla data del 31 dicembre 2024. Il c.d. Bonus mamme 2025 è destinato a lavoratrici autonome e dipendenti, escluse le lavoratrici domestiche. Le lavoratrici madri possono accedere al beneficio se hanno almeno 2 figli fino al mese del compimento del 10° anno di età del figlio più piccolo, e dal 2027 in poi, se hanno almeno 3 figli fino al mese del compimento del 18° anno di età del figlio più piccolo. Il limite di reddito è di 40.000 € annui. Le lavoratrici che decidono di usufruire del beneficio possono informare il datore di lavoro della loro volontà, comunicandogli anche il numero di figli e i rispettivi codici fiscali. In alternativa, la lavoratrice madre può comunicare direttamente all'Istituto le informazioni relative ai codici fiscali dei figli tramite l'apposito applicativo web disponibile sul portale dell'INPS.

Veronica Silvestri
2025-08-09 02:25:12
Numero di risposte
: 17
L’agevolazione riconosciuta dall’articolo 1, comma 180, della legge n. 213/2023, prevede, in particolare, l’esonero del 100% della quota dei contributi previdenziali dovuti per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti fino al mese di compimento del diciottesimo anno di età del figlio più piccolo, nel limite massimo annuo di 3mila euro riparametrato su base mensile.
Il successivo comma 181 estende la misura, in via sperimentale, per il 2024, anche alle lavoratrici madri di due figli, fino al mese del compimento del decimo anno di età del figlio più piccolo.
L’esonero è applicabile, oltre che ai contratti già attivi, anche per i rapporti di lavoro che saranno instaurati nel periodo di vigenza del beneficio.
Per usufruire del taglio contributivo, il figlio più piccolo non deve avere superato i 18 anni di età (o 10 anni in caso di due figli), la dispensa dal pagamento dei contributi, tuttavia, non decade in caso di premorienza di uno o più figli o dell’eventuale fuoriuscita di uno dei figli dal nucleo familiare o, ancora, nelle ipotesi di non convivenza di uno dei figli o di affidamento esclusivo al padre.
Le soglie massime di esonero devono ritenersi valide anche nelle ipotesi di rapporti di lavoro part-time.
Le lavoratrici che decidono di usufruire del beneficio possono informare il datore di lavoro della loro intenzione, comunicandogli anche il numero dei figli e i rispettivi codici fiscali.
In alternativa, la mamma può comunicare direttamente all’Istituto le informazioni relative ai codici fiscali dei figli tramite l’apposito applicativo web disponibile sul portale dell’Inps di cui l’ente renderà nota l’attivazione.

Valentina Montanari
2025-08-04 23:03:50
Numero di risposte
: 15
L'esonero totale o parziale dal versamento dei contributi previdenziali a carico delle lavoratrici madri di tre o più figli, con rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato ad esclusione del lavoro domestico.
Per beneficiare dell'esenzione, la madre lavoratrice dovrà avere almeno tre figli, con il più giovane che non ha ancora compiuto 18 anni.
In via sperimentale, per il solo anno 2024, l'esonero è esteso anche alle madri di due figli, fino al decimo anno di età del figlio più giovane.
Le madri con un solo figlio sono escluse dalla misura.
L'agevolazione consiste in un'eliminazione totale della contribuzione previdenziale a carico della lavoratrice madre, per un massimo di 3.000 euro all'anno, riparametrato su base mensile.
L'esonero si applica sia ai nuovi contratti che a quelli già esistenti.
Per le madri di tre o più figli, l'esonero è valido fino al diciottesimo anno di età del figlio più giovane.
Per le madri di due figli, l'esonero sperimentale si applica fino al decimo anno di età del figlio più giovane.
L'esonero del 100% è cumulabile con gli esoneri contributivi a carico del datore di lavoro previsti dalla normativa vigente.
L'esonero contributivo recentemente introdotto per le lavoratrici madri si propone di favorire la conciliazione tra lavoro e famiglia, incentivando la permanenza delle donne con figli nel mercato del lavoro.
L'esonero non richiede la presentazione di alcuna istanza o dichiarazione da parte delle lavoratrici interessate.
Si applicherà in automatico al sussistere dei requisiti a partire dal mese di gennaio 2024.
Le lavoratrici interessate potranno tuttavia agevolare l’accesso al beneficio comunicando al datore di lavoro la volontà di usufruire dell'esonero, indicando il numero dei figli e i relativi codici fiscali.
I datori di lavoro dovranno poi riportare queste informazioni nelle denunce retributive.

Yago Santoro
2025-07-27 07:05:55
Numero di risposte
: 16
L’esonero contributivo è riconosciuto dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026 alle lavoratrici madri di 3 o più figli, fino al compimento del 18° anno di età del figlio più piccolo.
In via sperimentale, per il 2024, è riconosciuto anche le lavoratrici madri di 2 figli con rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, fino al compimento del 10° anno di età del figlio più piccolo.
L'esonero spetta dal 1 gennaio 2024 se i requisiti sussistono già a tale data ; altrimenti dal mese di nascita del secondo/terzo figlio o dal mese di instaurazione di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato .
Del beneficio possono usufruire anche le lavoratrici con bambini in adozione o in affido.
L’esonero dalla contribuzione è pari al 100% della quota di contributi previdenziali per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti posta a carico della lavoratrice, nel limite massimo annuo di 3.000 euro, riparametrato su base mensile.
La volontà di usufruire dell’esonero deve essere comunicata dalla lavoratrice al datore di lavoro, unitamente al numero di figli e ai rispettivi codici fiscali

Margherita Silvestri
2025-07-21 10:49:11
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: 23
La norma approvata dal consiglio dei ministri trasforma il precedente esonero contributivo parziale nell’erogazione di una somma in un’unica tranche per il 2025 per i redditi fino a 40mila euro. Per il 2025, alle lavoratrici madri di due figli, fino al mese del compimento del decimo anno del secondo figlio, che presentano domanda all’Inps, sono riconosciuti fino a 480 euro su base annua, una somma non imponibile ai fini fiscali e contributivi. La cifra riconosciuta in realtà è pari a 40 euro mensili per ogni mensilità occupata in attività lavorativa, ma viene corrisposta a dicembre su base annua in un’unica tranche alla madre titolare di reddito la lavoro non superiore a 40mila. Resta l’esonero contributivo per le mamme lavoratrici con contratto a tempo indeterminato. Le mensilità spettanti decorrono dal 1° gennaio 2025 fino alla mensilità di novembre, e come già detto sono corrisposte a dicembre, in unica soluzione, in sede di liquidazione della mensilità relativa al medesimo mese di dicembre. La stessa somma è riconosciuta anche alle madri lavoratrici con più di due figli e fino al mese di compimento del diciottesimo anno del figlio più piccolo, titolari di reddito la lavoro non superiore a 40mila euro su base annua.

Fabiano Rossi
2025-07-11 12:30:23
Numero di risposte
: 21
L’esonero contributivo rappresenta una delle misure più rilevanti volte a supportare le lavoratrici madri in Italia.
Con l’approvazione della Legge di Bilancio 2025, il panorama delle agevolazioni previdenziali è stato ulteriormente arricchito, ampliando la platea dei beneficiari e aggiornando i criteri di accesso.
A partire da quest’anno, le donne con almeno due figli e un contratto dipendente a tempo indeterminato potranno beneficiare di un’esenzione completa sui contributi previdenziali IVS a loro carico.
La riduzione è, invece, destinata ai soggetti con un reddito inferiore a 40mila euro.

Ivano Ricci
2025-07-11 07:04:13
Numero di risposte
: 16
La legge di bilancio 2024 ha previsto un esonero totale dei contributi previdenziali per le madri di tre o più figli, fino al compimento del diciottesimo anno di età del figlio più piccolo, valido dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026.
Questo esonero, che può arrivare fino a 3.000 euro annui, è applicabile solo alle lavoratrici con contratto dipendente a tempo indeterminato, escludendo i rapporti di lavoro domestico.
La legge di bilancio 2025 ha previsto, inoltre, un parziale esonero contributivo per le lavoratrici madri di due o più figli, a condizione che il reddito non superi i 40.000 euro annui.
Questo esonero sarà valido fino al compimento del decimo anno di età del figlio più piccolo e non sarà cumulabile con l’esonero previsto dalla legge di bilancio 2024.
Le lavoratrici interessate possono consultare la circolare INPS 31 gennaio 2024, n. 27 che fornisce ulteriori dettagli sulle modalità di fruizione delle misure.
L’adozione di un decreto attuativo da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali fornirà ulteriori indicazioni sulla gestione di queste agevolazioni.
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