:

Come funzionano le nuove ricette elettroniche?

Giulietta Conte
Giulietta Conte
2025-08-27 11:46:17
Numero di risposte : 19
0
La norma stabilisce che tutte le prescrizioni a carico del Servizio sanitario nazionale, dei servizi territoriali per l'assistenza sanitaria al personale navigante, marittimo e dell'aviazione civile e dei cittadini sono effettuate nel formato elettronico. Questo con l'obiettivo di potenziare il monitoraggio dell'appropriatezza prescrittiva nonché garantire la completa alimentazione del fascicolo sanitario elettronico. La norma ha l'esplicita finalità di assicurare che dal 2025 tutte le ricette mediche siano emesse in formato elettronico, allo scopo di poter affluire direttamente al sistema del Fascicolo sanitario elettronico. I pazienti quindi potranno ricevere le loro ricette sia attraverso la mail che attraverso WhatsApp e potranno ritirare il farmaco anche in una regione diversa dalla propria. Saranno le Regioni, nell'esercizio delle proprie funzioni di vigilanza e controllo, a dover assicurare l'attuazione della norma, mediante le autorità competenti per territorio. L'obiettivo è quello di «potenziare il monitoraggio dell'appropriatezza prescrittiva nonché garantire la completa alimentazione del Fascicolo sanitario elettronico».
Sonia Fiore
Sonia Fiore
2025-08-23 03:55:58
Numero di risposte : 14
0
Dopo valutazione positiva della richiesta di farmaci presentata dal paziente, il medico si collega ad un sistema informatico identificativo e procede alla compilazione della ricetta medica inserendo il tipo di medicinale, la prestazione e la patologia in essere che giustifica la richiesta. Il sistema restituisce un codice dentro al quale sono contenuti i dati sanitari del paziente, le sue eventuali esenzioni e il nome del farmaco o della prestazione appena prescritta. Il medico, a questo punto, provvede a trasmettere il promemoria della ricetta elettronica al paziente attraverso e-mail, sms o qualsiasi altro mezzo di comunicazione. L’elemento che caratterizza la ricetta elettronica è costituito proprio dal numero di ricetta elettronica – identificato come NRE per la ricetta rossa o NRBE per la ricetta bianca – che sostituisce il codice a barre della ricetta tradizionale e serve a identificare in maniera univoca una determinata prescrizione medica online. Il paziente dovrà solamente recarsi in farmacia, munito di tessera sanitaria, per ritirare il farmaco. La ricetta elettronica, inoltre, può essere utilizzata su tutto il territorio nazionale col vantaggio per i pazienti di far valere le esenzioni previste dalla propria regione anche al di fuori della stessa, attraverso la semplice presentazione in farmacia del promemoria della ricetta elettronica rilasciato dal proprio medico curante.
Adriano Ferrari
Adriano Ferrari
2025-08-17 00:03:50
Numero di risposte : 19
0
Il medico riceve dalla Asl una serie di numeri al posto dei ricettari rossi. Al momento di fare la prescrizione si collega al sistema tramite il computer e, su uno dei numeri ricevuti, inserisce il codice fiscale del paziente. Il sistema valida il codice fiscale e tutte le informazioni di esenzione collegate, quindi il medico conferma i dati e completa la ricetta. Poi stampa un promemoria per il paziente che può essere utilizzato in farmacia o in ambulatorio anche in caso di malfunzionamento del sistema informatico. La ricetta elettronica vale in tutto il territorio nazionale e il ticket eventuale si paga in base alle regole della regione di residenza.
Bernardo Bianco
Bernardo Bianco
2025-08-10 16:29:33
Numero di risposte : 13
0
Ogni medico, sia del SSN tramite la carta operatore sia libero professionista tramite le credenziali di accesso a SistemaTS rilasciate dall'Ordine, potrà collegarsi al portale SISTEMA TS. Potrà autenticarsi anche con SPID oppure CIE, e potrà redigere la ricetta bianca in formato elettronico. La ricetta bianca elettronica riguarda tutti i medicinali con AIC vendibili al pubblico, con le eventuali limitazioni previste per i medicinali soggetti a prescrizione medica limitativa. Su ricetta bianca elettronica potranno essere indicati anche medicinali con AIC non soggetti a prescrizione medica. Per i farmaci di classe A la prescrizione può essere effettuata con gruppo di equivalenza AIFA, con gruppo di equivalenza AIFA e un AIC di farmaco appartenente al gruppo come indicazione non vincolante per il farmacista, o solamente con codice AIC del farmaco. Per i farmaci di classe C la prescrizione deve essere effettuata solamente con l’AIC del farmaco, non esistendo Gruppi di Equivalenza codificati da AIFA che raggruppino farmaci equivalenti. I medici che utilizzano un software gestionale nello studio per l'emissione delle ricette, dovranno contattare il fornitore del software per ottenere l'adeguamento alla nuova modalità per il rilascio delle ricette bianche.
Fulvio Pellegrini
Fulvio Pellegrini
2025-08-03 17:06:25
Numero di risposte : 19
0
Il medico rilascia la ricetta elettronica. Il paziente riceve un promemoria digitale. In farmacia è sufficiente mostrare il promemoria o fornire il codice di prescrizione. La ricetta bianca elettronica è individuata univocamente dal Numero di ricetta elettronico. Il farmacista, leggendo il codice NRBE oppure il PIN-NRBE, unitamente al codice fiscale del paziente, può visualizzare la ricetta bianca elettronica prescritta dal medico ed eventualmente erogarla. Il sistema di prescrizione elettronica è una piattaforma digitale che sostituisce le tradizionali prescrizioni cartacee. Dal 2025 in poi tutte le ricette mediche in Italia, sia per i farmaci che per le prestazioni sanitarie erogate dal Servizio Sanitario Nazionale, saranno emesse in via telematica. La ricetta bianca telematica sarà utilizzata solo per i farmaci di fascia C, ovvero per i farmaci a carico del cittadino. Il paziente riceve un promemoria digitale tramite SMS, e-mail o WhatsApp. Il sistema di prescrizione elettronica riduce il consumo di carta, contribuendo alla sostenibilità ambientale. Il processo di prescrizione è snello ed efficiente. C'è un monitoraggio avanzato dell'appropriatezza della prescrizione. C'è l'integrazione automatica con il Fascicolo Sanitario Elettronico.
Mauro Mariani
Mauro Mariani
2025-07-22 07:59:23
Numero di risposte : 14
0
Il processo di prescrizione ed erogazione della ricetta elettronica prevede l’interconnessione in tempo reale fra il Sistema di Accoglienza centrale Tessera Sanitaria e i medici prescrittori. L’attribuzione di un codice di identificazione univoco a livello nazionale detto Numero di Ricetta Elettronica – NRE ad ogni ricetta prescritta in modo corretto in ogni sua parte. Il rilascio al paziente da parte del medico di un promemoria cartaceo contenente i dati della ricetta. Il recupero dei dati della prescrizione medica da parte di tali strutture è possibile tramite comunicazione al SAC, anche tramite i SAR, dell’NRE e del codice fiscale riportati sul promemoria. L'interconessione in tempo reale tra i soggetti di cui sopra e il SAC può essere mediata da un Sistema di Accoglienza Regionale presente nelle regioni che ne hanno richiesto l'utilizzo. Il medico continua a prescrivere sulle ricette cartacee rosse del SSN in caso di malfunzionamento del suo sistema informatico. L’erogazione all’assistito del farmaco oppure della prestazione di specialistica ambulatoriale. Al momento della chiusura di una erogazione il promemoria cartaceo viene ritirato dall’erogatore e vengono comunicati al SAC, i dati economici, di eventuale compartecipazione alla spesa sanitaria e, per le sole ricette farmaceutiche, le informazioni contenute nel bollino prelevato dalla confezione del medicinale.
Ivonne Guerra
Ivonne Guerra
2025-07-14 09:03:01
Numero di risposte : 22
0
Il medico non potrà dunque più comunicare o trasmettere al paziente solamente il numero di ricetta elettronica, ma deve rendere disponibile il promemoria in formato cartaceo o digitale. Lo ricorda una circolare di Federfarma, che precisa come la norma stabilisse che il medico poteva rilasciare all'assistito il promemoria cartaceo, o renderlo disponibile in formato digitale attraverso diversi canali. Il medico non potrà dunque più comunicare o trasmettere al paziente solamente il numero di ricetta elettronica, ma deve rendere disponibile il promemoria in formato cartaceo o digitale. In ogni caso le farmacie, qualora il medico non dovesse rilasciare il promemoria (ma solo il numero della ricetta) potranno evadere le ricette per garantire la continuità del servizio farmaceutico. Tuttavia, le farmacie, non potranno più mettere a disposizione indirizzi di posta elettronica, applicazioni per telefonia mobile, numeri di telefono o e-mail per ricevere a distanza il numero di ricetta o il promemoria. Federfarma precisa in ogni caso che, qualora il cittadino, a causa del mancato rispetto da parte del medico della disciplina applicabile a partire del 1° gennaio 2025, esibisse solamente il numero di ricetta elettronica (invece del promemoria) unitamente al codice fiscale, le farmacie dovranno comunque evadere le ricette per garantire la continuità del servizio farmaceutico. Inoltre non trovano più applicazione le disposizioni che consentivano al cittadino di inoltrare alla farmacia gli estremi della ricetta, unitamente al codice fiscale riportato sulla tessera sanitaria dell'assistito a cui la ricetta stessa è intestata, per mezzo di posta elettronica, sms o messaggistica e comunicazione verbale.