Quali sono le novità per le ricette mediche elettroniche nel 2025?

Genziana Bianchi
2025-08-27 11:47:32
Numero di risposte
: 19
L’art. 1 comma 317 della Legge di Bilancio per l’anno 2025 introduce la dematerializzazione obbligatoria di tutte le ricette mediche per i farmaci prescritti sul territorio nazionale, siano essi a carico del SSN o del cittadino, incluse dunque le cosiddette ricette bianche.
La novità interessa soprattutto i medici e gli odontoiatri liberi professionisti che solitamente rilasciano ricette bianche con prescrizione di farmaci a carico del cittadino.
I medici che utilizzano un software gestionale nello studio per l'emissione delle ricette, dovranno contattare il fornitore del software per ottenere l'adeguamento alla nuova modalità per il rilascio delle ricette bianche.
Per i farmaci di classe A la prescrizione può essere effettuata con gruppo di equivalenza AIFA, con gruppo di equivalenza AIFA e un AIC di farmaco appartenente al gruppo come indicazione non vincolante per il farmacista, solamente con codice AIC del farmaco.
Per i farmaci di classe C la prescrizione deve essere effettuata solamente con l’AIC del farmaco, non esistendo Gruppi di Equivalenza codificati da AIFA che raggruppino farmaci equivalenti.
Considerata tuttavia la complessità del passaggio totale dal cartaceo al digitale, FEDERFARMA ha emanato una circolare ai propri associati informando che nelle more della progressiva attuazione della dematerializzazione di tutte le prescrizioni mediche, e fino all'espressa decisione da parte delle amministrazioni competenti, le farmacie potranno continuare ad erogare i farmaci anche in presenza di ricette cartacee, per assicurare la piena continuità del servizio farmaceutico.

Claudia Neri
2025-08-18 16:25:49
Numero di risposte
: 17
Dal 2025 sparirà la ricetta bianca cartacea erogata dai medici, che verrà prescritta solo in forma dematerializzata.
Ai pazienti non verrà più consegnato il foglio di carta compilato dal proprio medico ma fornito solo un codice, che dovrà poi essere consegnato al farmacista per l'erogazione dei farmaci richiesti.
A stabilire il cambiamento è l'articolo 57 della manovra di bilancio.
La ricetta cartacea sarà dunque presto sostituita da una virtuale, che il medico creerà telematicamente e spedirà sotto forma di codice al paziente, tramite WhatsApp o mail.
Con la novità che arriverà tra pochi mesi, quando non sarà necessaria una visita prima della prescrizione, i pazienti potranno infatti raggiungere il medico telefonicamente o tramite messaggio, senza doversi recare nel suo studio, e ricevere successivamente la ricetta bianca elettronicamente.
La ricetta bianca telematica, infatti, esattamente come la sua versione cartacea tradizionale, sarà utilizzata solo per i farmaci di fascia C, come ad esempio antibiotici, cortisonici, il paracetamolo e il diclofenac.
Anche la pillola e il cerotto anticoncezionale, così come le benzodiazepine potranno essere prescritti con la ricetta bianca virtuale.
Con questo cambiamento, la ricetta bianca segue il destino di quella rossa, necessaria per la prescrizione di farmaci di fascia A, ovvero quelli a carico del Servizio Sanitario Nazionale, che già da tempo è dematerializzata.
Questa novità riguardante la sanità punta a snellire e semplificare le procedure di prescrizione ed erogazione di alcuni farmaci.
Inoltre, avvalersi di uno strumento digitale riduce al minimo l'eventuale probabilità di errori legati a una cattiva interpretazione, da parte dei farmacisti, della ricetta bianca cartacea scritta a mano dal medico.

Harry Caputo
2025-08-16 09:21:25
Numero di risposte
: 19
La vecchia ricetta di carta va in pensione e a partire dal 1° gennaio 2025 diventerà un ricordo del passato in Italia.
Il sistema di prescrizione elettronica è una piattaforma digitale che sostituisce le tradizionali prescrizioni cartacee.
Dal 2025 in poi tutte le ricette mediche in Italia, sia per i farmaci che per le prestazioni sanitarie erogate dal Servizio Sanitario Nazionale, saranno emesse in via telematica.
La ricetta bianca telematica sarà utilizzata solo per i farmaci di fascia C, ovvero per i farmaci a carico del cittadino, come per esempio alcune formulazioni di paracetamolo, cortisone, pomate antibiotiche e colliri.
Infine, su ricetta bianca elettronica potranno essere indicati anche medicinali non soggetti a prescrizione medica.
Per garantire un passaggio graduale, le ricette cartacee saranno ancora accettate durante i primi mesi del 2025.
Le farmacie saranno attrezzate per gestire entrambi i formati durante questa fase di transizione.
Il sistema di ricetta elettronica 2025 segna un passo significativo verso la digitalizzazione del sistema sanitario italiano.
Sebbene si prevedano sfide iniziali, i benefici a lungo termine in termini di efficienza e monitoraggio saranno sostanziali.
E' importante, tuttavia, valutare possibili criticità e favorire il passaggio mediante alcuni accorgimenti.

Odone Giordano
2025-08-05 21:48:47
Numero di risposte
: 17
A partire dal 2025 tutte le ricette mediche dovranno essere esclusivamente in formato digitale. Al fine di “potenziare il monitoraggio dell’appropriatezza prescrittiva e di garantire la completa alimentazione del fascicolo sanitario elettronico”, il provvedimento prevede infatti, che “tutte le prescrizioni a carico del Servizio sanitario nazionale, dei Servizi territoriali per l’assistenza sanitara al personale navigante, marittimo e dell’Aviazione civile e a carico del cittadino, siano effettuate nel formato elettronico. L'attuazione della misura deve essere assicurata dalle Regioni "per mezzo delle autorità competenti per territorio". Tutti i medici iscritti all’albo possono prescrivere ricette bianche elettroniche, se il medico è censito dal sistema regionale, le ricette saranno visibili da parte del cittadino sul Fascicolo Sanitario Elettronico. La procedura per il medico è analoga a quella prevista per le altre ricette, le ricette devono quindi riportare come informazioni minime il codice fiscale del paziente, il medicinale e la data della prescrizione, nonché le informazioni sulla eventuale ripetibilità. La ricetta elettronica è identificabile tramite un Numero di Ricetta Bianca Elettronico, un codice alfanumerico assegnato in fase di compilazione della ricetta da parte del medico. La Legge 21 febbraio 2025, n.15 di conversione del Decreto-Legge 202/2024 proroga al 31 dicembre 2025 l'applicabilità di strumenti alternativi al promemoria cartaceo della ricetta elettronica.

Giobbe Giordano
2025-07-30 10:02:26
Numero di risposte
: 16
L’articolo 54 della Legge di Bilancio 2025, allo stato già firmata dal Presidente della Repubblica ma ancora all’esame del Parlamento, prevede, al fine di potenziare il monitoraggio dell’appropriatezza prescrittiva e di garantire la completa alimentazione del fascicolo sanitario elettronico (FSE), che tutte le prescrizioni a carico del Servizio Sanitario Nazionale, dei Servizi territoriali per l’assistenza sanitaria al personale navigante, marittimo e dell’Aviazione civile (SASN) e a carico del cittadino, siano effettuate nel formato elettronico di cui ai decreti ministeriali del MEF in materia di dematerializzazione delle ricette mediche.
La norma introduce, pertanto, la dematerializzazione obbligatoria di tutte le ricette mediche per i farmaci prescritti sul territorio nazionale, siano essi a carico del SSN o del cittadino, incluse dunque le cosiddette ricette bianche.
La ricetta bianca dematerializzata è operativa già dal 2022 tramite il portale SISTEMA TS gestito dal Ministero dell'Economia, ma finora era una modalità alternativa alla tradizionale ricetta cartacea.
Se, dunque, il Parlamento dovesse approvare la norma, dal 1° gennaio 2025 la ricetta bianca diventerà dematerializzata a regime.
Con questo cambiamento, la ricetta bianca segue il destino di quella rossa, necessaria per la prescrizione di farmaci di fascia A, ovvero quelli a carico del Servizio Sanitario Nazionale, che già da tempo è dematerializzata.
La novità interessa soprattutto i medici e gli odontoiatri liberi professionisti che solitamente rilasciano ricette bianche con prescrizione di farmaci a carico del cittadino.
I medici prescrittori, quindi, dovranno collegarsi al portale SISTEMA TS autenticandosi con SPID oppure CIE, compilare i dati richiesti del paziente e del farmaco e inoltrare la prescrizione al sistema.
Tale operazione genererà un codice NRBE, ossia il Numero Ricetta Bianca Elettronica.
La ricetta, così compilata, potrà essere stampata e consegnata oppure inviata all'assistito.
A quest’ultimo, altresì, potrà essere comunicato, tramite i canali comunicativi più consoni, il codice NRBE con il quale potrà ottenere il farmaco in una qualunque farmacia del territorio nazionale.
I medici che invece utilizzano un software gestionale nello studio per l'emissione delle ricette, dovranno contattare il fornitore del software per ottenere l'adeguamento (se necessario) alla nuova modalità per il rilascio delle ricette bianche.

Helga Parisi
2025-07-25 17:04:33
Numero di risposte
: 10
Dopo alcune proroghe, la legge di bilancio prevede che dal 2025 tutte le ricette mediche debbano essere in formato elettronico.
La dematerializzazione delle prescrizione di farmaci a carico del Servizio sanitario nazionale è prevista dall’articolo 54 della legge di bilancio, secondo la quale «tutte le prescrizioni a carico del Servizio sanitario nazionale, dei servizi territoriali per l’assistenza sanitaria al personale navigante, marittimo e dell’aviazione civile (Sasn) e dei cittadini sono effettuate nel formato elettronico».
L’obiettivo è «potenziare il monitoraggio dell’appropriatezza prescrittiva nonché garantire la completa alimentazione del fascicolo sanitario elettronico» e dovranno essere le regioni ad assicurare l’attuazione della norma.
Gli strumenti elettronici devono rappresentare un ausilio per il medico e per la qualità dell’assistenza in quanto migliorano la modalità della trasmissione delle ricette alla farmacia.
Dovremmo evitare che si appesantisca il lavoro dei sanitari potenziando la struttura elettronica.
Si pone anche il tema della domiciliarità - perché «ci sono luoghi del Paese nei quali le linee elettroniche non sono stabili o non sono presenti affatto».
Federfarma ha sempre collaborato con il processo di dematerializzazione fin dalla fase sperimentale.
Oggi sono prescritti su ricette dematerializzate il 98% dei farmaci, ma il sistema funziona con criticità.
Il codice della ricetta e la tessera sanitaria sono delle chiavi con cui la farmacia può accedere alla prescrizione e in caso di problemi al Sac o al Sar «non è possibile risalire al tipo di farmaco da erogare».
Se ci fosse una sorta di promemoria con il nome del farmaco, sarebbe possibile erogarlo in via provvisoria e poi, con il ripristino della connessione, andare a chiudere ricetta.
È un aspetto che Federfarma ha già segnalato al ministero della Salute.
È un problema che va affrontato perché - conclude - si tratta di rispettare il diritto del cittadino ad avere il farmaco.

Sandro Pellegrini
2025-07-14 01:57:32
Numero di risposte
: 12
Il medico non potrà dunque più comunicare o trasmettere al paziente solamente il numero di ricetta elettronica, ma deve rendere disponibile il promemoria in formato cartaceo o digitale.
In ogni caso le farmacie, qualora il medico non dovesse rilasciare il promemoria, ma solo il numero della ricetta, potranno evadere le ricette per garantire la continuità del servizio farmaceutico.
Dal 1 gennaio 2025 sono scadute le norme contenute nel decreto Milleproroghe 2022 che stabilivano modalità di utilizzo di strumenti alternativi al promemoria cartaceo della ricetta elettronica e di utilizzo presso le farmacie del promemoria della ricetta elettronica.
La norma stabilisse che il medico poteva rilasciare all'assistito il promemoria cartaceo, o renderlo disponibile in formato digitale attraverso diversi canali.
Inoltre non trovano più applicazione le disposizioni che consentivano al cittadino di inoltrare alla farmacia gli estremi della ricetta, unitamente al codice fiscale riportato sulla tessera sanitaria dell'assistito a cui la ricetta stessa è intestata, per mezzo di posta elettronica, sms o messaggistica e comunicazione verbale.
Le farmacie dovranno comunque evadere le ricette per garantire la continuità del servizio farmaceutico.
Tuttavia, le farmacie, non potranno più mettere a disposizione indirizzi di posta elettronica, applicazioni per telefonia mobile, numeri di telefono o e-mail per ricevere a distanza il numero di ricetta o il promemoria.
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