Saper riconoscere i comportamenti problematici degli adolescenti, come uso di alcol o il gioco d’azzardo, è essenziale per prevenire lo sviluppo della dipendenza.
I docenti e i dirigenti scolastici, grazie al contatto giornaliero che hanno con i ragazzi, possono accorgersi più facilmente dei disagi e dei comportamenti anomali manifestati dai propri studenti.
Gli educatori non sostituiscono il ruolo della famiglia, ma possono sensibilizzare gli adolescenti organizzando corsi sulla prevenzione dell’uso delle sostanze tossiche e del gioco d’azzardo.
I genitori sono, infatti, i primi a poter accorgersi di un cambiamento comportamentale o nella routine del proprio figlio, sia a livello fisico che a livello psicologico.
In questi casi, il primo strumento che un genitore ha a disposizione è il dialogo, che deve essere aperto, comprensivo, non giudicante, ma neanche troppo permissivo.
Non bisogna ignorare o sottovalutare il consumo iniziale di una sostanza o la prima scommessa, che possono essere l’inizio di un percorso irreversibile verso la dipendenza.
I familiari non sono soli ad affrontare la dipendenza: possono rivolgersi al proprio medico di base che li indirizzerà verso psicologi e medici specializzati per contrastare l’inizio di una dipendenza o per aiutare l’adolescente a disintossicarsi.
Una volta individuato il problema è importante portare il giovane a inquadrare e riconoscere la dipendenza, per poi chiedere un aiuto professionale dal punto di vista medico e psicologico per la riabilitazione e l’uscita dalla dipendenza.
L’Istituto Superiore di Sanità ha istituito diversi numeri verdi in grado di assistere le persone con dipendenze e i propri cari verso un percorso di riabilitazione.
Numero Verde per le tossicodipendenze: 800186070
Numero Verde per l’abuso di Alcool: 800632000
Numero Verde per il Gioco d’azzardo: 800558822