Le associazioni recuperano i fondi per finanziare la loro attività in vari modi: la quota d’iscrizione, annualmente conferita dai soci all'associazione, che è necessario versare per fare parte dell'associazione e per avere diritto di voto nell'assemblea;
eventuali contributi ulteriori, richiesti ai soci dal Consiglio Direttivo dell'associazione, per fare fronte ai costi delle attività proposte o ad eventuali debiti;
le donazioni, effettuate dai soci o da terzi, o eventuali contributi di comuni, province, regioni, enti pubblici ecc....
i corrispettivi versati dai soci per partecipare a determinate attività organizzate dall'associazione, come corsi, seminari, convegni ecc...;
i corrispettivi ricavati dall'attività commerciale organizzata in via marginale dall'associazione, cioè i proventi ricavati da attività verso i soci, se tali attività non rientrano nello scopo dell'associazione, e tutti i proventi ricavati da attività verso i terzi non soci.
quanto ricavato da raccolte pubbliche di denaro, che possono essere organizzate saltuariamente durante l'anno.
Quanto ricavato andrà utilizzato per raggiungere lo scopo dell'associazione, e non potrà essere investito per altri scopi diversi dalla missione dell'ente.
E' inoltre necessario ricordare che le somme raccolte sono dell'associazione, e non dei soci, e sono vincolate al raggiungimento degli scopi associativi.
Gli introiti e le spese andranno rendicontate su fogli cassa settimanali o mensili, rendicontazione che permetterà di compilare il bilancio annuale che l’assemblea dei soci dovrà approvare.
Abbiamo già rilevato che non è escluso che l’associazione possa conseguire alla fine dell’anno un avanzo economico (che propriamente non è un utile), che verrà accantonato e trascritto nel bilancio dell’anno successivo.